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solidarietà

Grosseto, crollano le donazioni di sangue

Stefano Fabbroni
Da sinistra, Erminio Ercolani, Carlo Sestini e Alvaro Benelli
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Da sinistra, Erminio Ercolani, Carlo Sestini e Alvaro Benelli

I dati di Avis rivelano il trend negativo: «Il più drastico mai subito in 20 anni». Appello ai cittadini

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GROSSETO. "Dobbiamo riprendere a donare sangue, purtroppo le malattie non vanno in ferie e la carenza di donazioni a livello provinciale è piuttosto allarmante. Manca l’apporto di diversi gruppi sanguigni, da zero ad A fino a B, positivi e negativi".

Questo è l’appello dei presidenti provinciale e comunale Avis, Carlo Sestini ed Erminio Ercolani, alla lettura dei consueti bilanci 2014 - “peggiorato” anche da un confronto allargato al 2012 - da cui emergono numeri preoccupanti, un calo vertiginoso, per certi aspetti inatteso, del numero delle donazioni in Maremma.

Il saldo totale di donazioni Avis nelle ventotto sezioni della provincia, considerando sangue, plasma e gli altri multicomponenti, illustra un totale di 12.584, ovvero un -527 rispetto allo scorso anno (13.111 complessive) e un -4,02% ma anche un -439 con un -3.37% in confronto a due esercizi precedenti (le donazioni totali al 31/12 furono di 13.023). Grosseto ha un peso in questo report di -281 (-6,82%) - differenza tra 3.840 donazioni nel 2013 e 4121 del 2014 - e di -402 dal raffronto 2014/2012.

"Hanno inciso sicuramente uno stile di vita più stressante - continua Sestini - e la mancanza di un lavoro stabile ma spesso ci appelliamo alle aziende perché sappiamo quanto sia diventato più difficile per i dipendenti ottenere un permesso per donare ma non deve succedere quando, come in questo momento storico, vi è una grave carenza di sangue. Questo è sicuramente il calo più drastico di donazioni che la Maremma abbia mai subito negli ultimi venti anni".

Dal riscontro 2013-2014 non sorridono neppure Follonica (-238, -15,41%) e Manciano (-52, -11,09%), "ma queste, Conferma Sestini, dipendono dalla ridotta apertura settimanale dei rispettivi centri trasfusionali e dell’organizzazione, spesso inadeguata, dei trasporti delle sacche".

Bene invece Roccatederighi (50 donazioni in più, +106,38%) e Sorano (+37, 18,32%) rispetto al 2013. Anche il contributo del plasma è irrisorio, +0,09 nonostante l’invito della Regione Toscana a effettuare donazioni del componente, mentre per i multicomponenti il dato è sotto lo zero (-1,36).

Registra un aumento di 64 unità invece il numero di donatori rispetto al 2013 (7866-7802), il più alto indice donazioni/donatori appartiene alla sezione di Orbetello (2,28), quindi Grosseto (1,82) e cresce l’incidenza dei giovani (fascia d'età 18-24 anni, 10,41%) dei nuovi giovani (23,98%) sul totale dei nuovi donatori del 2014 (781), sebbene questi siano in calo rispetto agli ingressi del 2013 (834).

"Le sezioni - conclude Sestini - hanno recuperato quei donatori che non si recavano più ai centri trasfusionali da almeno due anni".

Una spinta ad ottenere più donazioni arriva dai ragazzi del servizio civile regionale Avis che, nel 2013 hanno contattato circa 1.230 ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori grossetane.

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