Il Tirreno

Grosseto

«Giusta la denuncia agli ambientalisti»

L’assessore Niccolini difende l’operato di Bandite di Scarlino per il blitz alla cava di Montioni

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SCARLINO. «Non sono paladini della giustizia, ma persone sconsiderate». Pronta la risposta dell'amministrazione comunale scarlinese alle dichiarazioni dei quattro denunciati dal direttore delle Bandite di Scarlino, per l'ingresso non autorizzato alla cava di Montioni.

L'assessore all'ambiente di Scarlino, con delega anche alle Bandite, Luca Niccolini, non fa sconti agli attivisti Cinque Stelle, Andrea Toni e Michele Finocchioli, e all'ambientalista follonichese Marco Stefanini, ma sopratutto tira le orecchie al capogruppo di Follonica dei pentastellati in consiglio comunale, Gabriele Cecchini, che essendo parte di una istituzione dovrebbe rispettare per primo le regole per dare il buon esempio ai cittadini. L'episodio risale ad ottobre scorso, proprio come raccontato dai quattro denunciati, e si rifà ad una loro visita non autorizzata all'interno della cava di Montioni, visita che li ha portati a scoprire la presenza di fuoriuscite di acqua rossa dall'area di ripristino verso la riserva naturale. Dal loro ingresso è scattata la segnalazione ai carabinieri, perché i quattro sono stati ripresi da una videocamera di sorveglianza. «Bandite di Scarlino ha agito nella piena legittimità – dice Niccolini – la segnalazione della presenza delle quattro persone è stata formalizzata ai carabinieri dal responsabile dell'azienda Patrizio Biagini, atto dovuto e successivo alla comunicazione della ditta sul loro ingresso. La telecamera era stata installata, in accordo e con l’autorizzazione delle forze dell’ordine, e localizzata in quel punto proprio perché stavano avvenendo continui furti e intromissioni nel cantiere; è proprio attraverso le foto che è stato preso il ladro e denunciato».

Ma a parte il fatto in sé Niccolini non giudica positivamente il comportamento dei grillini e dell'ambientalista, colpevoli di aver infranto le regole e di ritenersi nel giusto. «Rappresentare le istituzioni – Niccolini si riferisce a Cecchini – vuol dire far rispettare le regole, tanto più che entrare in un’area di cantiere è vietato al pubblico per pericoli dovuti alle macchine da lavoro e possibili cadute provenienti dai gradoni. E se fosse successo qualcosa in quella loro visita non autorizzata? E’ un atteggiamento plausibile per persone che comunque rappresentano la comunità? Io dubito. Se avessero voluto fare una ispezione, avrebbero potuto chiedere semplicemente l’autorizzazione alle Bandite di Scarlino, e gli sarebbe stata concessa nelle regole. E questo gli ambientalisti e i consiglieri lo sanno, perché entrambi i gruppi erano già stati a visitare la zona, 15 giorni prima c’erano stati proprio i due consigli comunali di Scarlino e Follonica, autorizzati ovviamente».(p.v.)

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