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«Noi cacciatori tartassati»

«Noi cacciatori tartassati»

Il circolo orbetellano all’attacco: la categoria è vessata

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ORBETELLO. Il Circolo cacciatori di Orbetello sottolinea il proprio disappunto sulla situazione venatoria e le ultime decisioni riguardo la chiusura anticipata del calendario venatorio. «Assistiamo da tempo a un accanimento verso una categoria di appassionati che non ha precedenti e noi cacciatori siamo sottoposti a regole sempre più restrittive». Secondo gli associati l’accanimento riguarda in particolare la riduzione drastica dei periodi di caccia, oltre alla riduzione delle specie animali cacciabili. Dall’altra parte, scrivono dal Circolo, si è assistito ad un aumento di parchi e oasi Zpm (zone di protezione per la migratoria), Zrc (Zone di ripopolamento e cattura), Zrv (zone di rispetto venatorio) fondi chiusi, recinzioni e quant'altro. «E che dire delle distanze? Siamo ormai muniti di fettuccia metrica per misurare la distanza tra un cacciatore e un altro, la distanza da una casa, dalla strada, dalla ferrovia e così via». Nonostante queste regole, che il Circolo precisare sono scrupolosamente rispettate, si dicono spiazzati per la decisione presa il 20 gennaio dal Consiglio dei Ministri riguardante per alcune specie la chiusura della caccia prima del tempo. Provvedimento che riguarderà sei regioni tra cui la Toscana. Quello che fa indignare di più spiegano dal Circolo orbetellano è la constatazione della mancanza di regole certe per cittadini che pagano per poter appagare una passione. «Crediamo che sia giunto il momento che tutte le associazioni venatorie si uniscano per farsi sentire in maniera univoca da una classe politica il più delle volte sorda e poco competente». (g.c.)

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