Gioco
Cosa fanno le amministrazioni locali Sorano paese modello, gli altri si preparano
GROSSETO. Esprimere nero su bianco la propria volontà di donatori di organi. Un’idea che, partita con il decreto legge 194 del 2009, è andata avanti a rilento. Sbloccata con il decreto del Fare...
GROSSETO. Esprimere nero su bianco la propria volontà di donatori di organi. Un’idea che, partita con il decreto legge 194 del 2009, è andata avanti a rilento. Sbloccata con il decreto del Fare (articolo 43) dall’allora governo Letta, adesso la faccenda è a un punto di svolta.
In Maremma è stata quella di Sorano la prima amministrazione a muoversi, anche e soprattutto grazie al coinvolgimento nel progetto “Una scelta in comune” dettato da Regione, Anci, Federsanità, Aido e Centro nazionale trapianti. Oggi, dopo una trafila lunga oltre un anno, tutto è pronto.
«Per partire _ spiega l’ex sindaco di Sorano, Pierandrea Vanni, in carica al momento dell’avvio del piano _ c’è voluto molto tempo. Ma ora siamo operativi. Basta rivolgersi all’ufficio anagrafe per esprimere la propria volontà».
Il Comune ha pensato anche alla formazione del personale che accoglierà i cittadini. Grossa cura verrà riversata all’informazione: «Promuoveremo una campagna da qui a breve. Penso a un’iniziativa con il comprensivo (scuole medie) e con il liceo linguistico. Ho già parlato con la dirigente scolastica. Poi è ovvio, donare è una libera scelta. Ma occorre un’informazione chiara: ci sono molte persone in là con gli anni, non basta internet. Faremo anche una riunione con tutte le associazioni, dall’Avis all’Aido. Inoltre, saranno coinvolte anche le realtà sportive».
Soddisfatta per la via intrapresa anche l’attuale sindaco, Carla Benocci. «Stamperemo nel retro delle carte d’identità la volontà del cittadino. Inoltre, tutto andrà in una banca dati del Comune collegata a livello nazionale. Sarà dunque consultabile, in caso di bisogno, da ogni zona d’Italia».
Importante, nella buona riuscita del progetto, la sinergia raggiunta tra l’amministrazione e la sezione dell’Aido locale. Ogni dato, ovvio, sarà gestito nel pieno rispetto della riservatezza.
Subito dietro Sorano, c’è Castel del Piano: il Comune amiatino guidato dal sindaco Claudio Franci ha aderito al progetto con la delibera del 22 gennaio scorso. Lì è stata data la possibilità ai cittadini di esprimere la propria scelta sulla donazione degli organi al momento del rilascio della carta d’identità. Tutto, anche in questo caso, sarà poi comunicato al Sistema informativo trapianti.
Per il resto la Maremma è un puzzle da comporre. A Grosseto il sindaco Emilio Bonifazi ha già avviato il percorso che porterà alla nascita del registro. «A breve _ promette _ sarà possibile inserire la propria volontà in una banca dati comunale». Al progetto sta lavorando il servizio informatico. Nel frattempo rimane operativo il piano dedicato ai giovani: «A tutti i ragazzi che hanno compiuto i diciotto anni _ spiega il sindaco _ inviamo una lettera informativa con i dettagli per le donazioni di sangue, midollo osseo e organi. Credo sia molto importante, infatti, essere ben consapevoli di quel che può essere fatto».
Si muove pure Follonica, con il sindaco Andrea Benini che sull’argomento donazioni annuncia una mozione nel prossimo consiglio comunale. «Istituiremo un’anagrafe ad hoc». E promettono iniziative anche Monica Paffetti, primo cittadino di Orbetello («Ritengo sia giusto che il Comune faccia la sua parte») e la collega di Gavorrano, Elisabetta Iacomelli: «Anche noi in futuro daremo vita a un registro». (m.b.)
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