Sicurezza
Maremma Tuscany, passate le Olimpiadi ora restano i debiti
Sensini, Pistorius e Howe furono testimonial del brand Quattro aziende insolventi: la Provincia recupera il credito
GROSSETO. Quattro aziende grossetane aderenti al progetto speciale pubblico-privato “Maremma Tuscany” (che permise ad Alessandra Sensini di gareggiare alle Olimpiadi di Pechino, nel 2008) devono ancora versare all’ex azienda di promozione turistica della Maremma circa 130.000 euro.
E nell’attuale clima di austerity, dove si sta raschiando il fondo del barile, la Provincia di Grosseto (a tutti gli effetti “erede” della defunta Apt) ha deciso di avviare una causa per il recupero di questo imponente credito.
Una cifra ancora esigibile, così suddivisa: 54.000 euro in capo all’Hotel Il Pellicano, 34.000 euro per l’Edilmarina - Argentario Golf Resort, 18 mila euro Olma e 18.000 euro Copaim. Il recupero coattivo delle somme, si legge in una determina firmata dal dirigente del settore Fabio Fabbri, avverrà attraverso l’avvocatura dell’ente dopo ripetuti solleciti di pagamento andati a vuoto.
Una bella idea, un progetto interessante, quello di Maremma Tuscany, consorzio che sponsorizzò la campionessa del windsurf e permise poi - passate le Olimpiadi - l'arrivo a Grosseto di Andrew Howe e Oscar Pistorius. Fu Maremma Tuscany nel 2007 e 2008 a permettere all'atleta azzurra di allenarsi con la massima serenità nelle acque di casa, con il suo staff, in vista del successivo appuntamento in Cina.
In cambio la Sensini portò sulle sue vele il marchio “Maremma Toscana”, che riuniva diverse aziende ed enti del comprensorio.
L’operazione, con Provincia di Grosseto, Camera di commercio e Apt Maremma come capofila e i comuni di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Follonica e Monte Argentario a supporto, fu salutata con soddisfazione anche da otto aziende private, che decisero di metterci sopra - per tre anni (2007, 2008 e 2009) - cifre importanti. Un polo di aziende disposte a investire nella promozione del territorio con testimonial l'olimpionica azzurra della vela.
La presentazione alla stampa nazionale avvenne allo Yacht Club di Milano. Obiettivo finale: accrescere il valore simbolico dei prodotti e dei servizi offerti dal territorio rafforzandone la sua identità e al tempo stesso incrementare l'attrattiva della Maremma con un occhio rivolto a target specifici e a nuovi flussi di incoming turistico.
E il progetto di marketing territoriale diciamo che tutto sommato ha anche funzionato.
Comunicazione e promozione hanno accompagnato la Sensini alle pre-olimpiche e poi all’ennesima medaglia, a Pechino. Infine il brand Maremma Tuscany si è accompagnato a Howe e Pistorius. Non tutti, però, da quanto scrive la Provincia, hanno onorato gli impegni presi.
L’Hotel Il Pellicano, per esempio, non ha mai pagato neppure una rata di adesione a Maremma Tuscany e risulta così inadempiente per i tre gli anni di contratto (2007, 2008 e 2009).
Due rate (2007 e 2008) restano da saldare alla Edilmarina - Argentario Golf Resort e una ciascuno a Olma (2007) e Copaim (2009). Così, almeno, conteggia la Provincia.
Perfettamente onorati, nei tempi e per le cifre pattuite, invece, gli impegni assunti dall’azienda agricola Colle Massari, proprietaria di una delle più belle “cantine d’autore” italiane; Biscotti Corsini di Castel del Piano, dal 1921 rinomato produttore di dolci tipici; L’Andana, resort nato nell’antica tenuta della Badiola e La Marina di Scarlino, il porto turistico del Puntone.
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