Il Tirreno

Grosseto

“Zorrenzi” sfila sul carro e pure lui resta in mutande

di Paola Villani
“Zorrenzi” sfila sul carro e pure lui resta in mutande

La parodia del premier costretto a fare tagli con la spada come l’eroe spagnolo Al suo fianco l’ex presidente Berlusconi e i “messicani” della politica italiana

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FOLLONICA. Il premier Matteo Renzi protagonista del rione Centro. Il Carnevale sbeffeggia la politica e lo fa trasformando il capo del governo in un moderno Zorro, che di eroe positivo però ha ben poco nella visione del team del presidente Silvia Gani.

Già il titolo la dice lunga sulla rappresentazione pensata dal Centro: “Zorrenzi: e siamo tutti in mutande”. Invece di rubare ai ricchi e dare il bottino ai poveri il premier sta lasciando senza un euro gli italiani, che vedono anno in anno aumentare tasse e balzelli vari. Quando l'ex sindaco di Firenze è sceso in campo è stato visto da molti italiani come un eroe positivo, un politico dalla parte dei cittadini, intenzionato a rottamare tutte le cattive abitudini di chi era stato fino ad allora alla guida del Paese: ma poi forse non è andata proprio così, anzi. «Il nostro carro – dice la presidentessa del rione Centro, Silvia Gani – si basa su una parodia del personaggio leggendario di Zorro, un nobile giustiziere che combatteva a nome della povera gente contro la tirannia dei vari governatori che si susseguivano al potere. Trasportando questo celebre personaggio ai giorni nostri, abbiamo preso di mira ironicamente il premier Matteo Renzi che diventa così Zorrenzi. Per chi non lo sapesse Zorro significa volpe in spagnolo. E così, dopo tante promesse di giustizia e riscatto al fianco del popolo, a Zorrenzi non resta che impugnare la spada e fare tagli di qua e tagli di là, fino a farci rimanere tutti in mutande. E pure lui è destinato a fare la stessa fine dei suoi concittadini».

Una parodia che parte dal nome del presidente del consiglio, rappresentato da un mascherone gigantesco al centro del carro, dove ai lati invece sono stati creati dei cactus e dei messicani durante l'ora della siesta coperti da grandi sombrero, con in mano dei cartelli con su scritte frasi che gli italiani sentono spesso, come “Io non c'ero”.

E non manca neppure un riferimento all'ex premier Silvio Berlusconi, perché i carristi hanno realizzato anche dei cartelli stradali con indicazioni per arrivare ad Arcore, posizionate strategicamente vicino a Zorrenzi, che di fatto molti giudicano il successore non tanto dei capi di governo dell'area di centrosinistra, quanto del centrodestra, in primis dell'ex presidente Berlusconi appunto. «I messicani sono i politici del governo italiano – spiega la presidentessa - che, attaccati alla loro poltrona, fanno la siesta pensando: “Io non c’ero, ma se c’ero dormivo”. Frasi sentite e risentite nello scenario politico della Penisola».

La satira insomma è al centro della rappresentazione creata dal rione Centro, che ogni anno non delude le aspettative del popolo del Carnevale grazie ad un team affiatato, che per mesi lavora instancabile tra cartapesta, colori e colla. Ed ecco la squadra della presidentessa Silvia Gani e della sua vice Monica Iacopini, che saranno protagoniste della sfilata anche come figuranti: i costruttori sono Elena Biagetti, Stefania Manescalchi, Pierrenata Raimondi, Daniele Bugiani, Fausto Toninelli, Annamaria Cillerai, Luca Chiarello, Francesco Iannitelli, Laura Mosca, Stefano Barbi, Gabriele Jose Bianchi e Salvatore De Felice.

Il bozzetto del carro è firmato da Stefania Manescalchi. Le sarte che hanno trasformato i disegni studiati insieme al team nei vestiti per la miss Desiree Manetti e le ballerine sono: Deanna Salvadori, Giovanna Toni e Paola Gentili. Le musiche che accompagneranno le sfilate del Centro sono affidate al follonichese Duccio Columpsi, mentre la parrucchiera del rione è Loretta Valori.

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