Sicurezza
Spritz scodinzola sulla tomba della sorella
L’emozionante taglio del nastro al Bivio di Ravi: apre il primo cimitero per animali domestici della Maremma
GAVORRANO. Spritz arriva un bel po’ dopo il taglio del nastro. È al guinzaglio e annusa ogni filo d’erba che circonda il viottolo d’ingresso, ma la sua padrona punta diretta alle undici tombe già allestite. In una di quelle, infatti, riposa Ruby, la sorellina di Spritz, scomparsa l’anno scorso. Il segugio allora inizia a girarle frenetico attorno, ad annusare e a scodinzolare. Difficile abbia capito di che si tratta, ma è bello pensare che sì, l’ha riconosciuta. Qualche metro più avanti poi, all’ombra di una quercia, c’è Missi: 1996-2013. «La mia tigrotta» dice una signora in cappotto bianco, mentre le tira un bacio. La donna è la suocera di Giacomo Ferrara, proprietario del Dignipet, il cimitero degli animali in Maremma. E Missi, suo malgrado, è la prima ospite che vi ha trovato riposo. «Qua c’era ancora da costruire tutto, ma abbiamo deciso comunque di sotterrarla subito nel prato» spiega la padrona. Accanto, poi, c’è la tomba di Biset, segugio morto nel 2014. «Era di una nostra amica e come è stato per la mia micia anche lui è stato seppellito prima che i lavori fossero terminati». E non è stata un’impresa semplice aprire il cimitero. L’area per questa particolare destinazione d’uso è stata individuata e approvata dal Comune di Gavorrano la bellezza di sei anni fa. Poi ci si è messa di mezzo la burocrazia, con le varianti e le autorizzazioni. Ma alla fine il sogno di Ferrara si è avverato, nella splendida cornice dei colli di Bivio di Ravi. «L’idea mi è venuta guardandomi intorno – spiega – Mi sono reso conto che non c’era un servizio capace di dare dignità alle spoglie dei nostri amici animali». Per la legge, infatti, i corpi a quattro zampe sono da ritenere «rifiuti di sottoprodotto categoria 1», da destinare agli inceneritori. Così è nato Dignipet, nome composto da «dignità» e «pet» (animale domestico). Grande quindicimila metri quadrati e capace di contenere circa 3.600 tombe, è il secondo cimitero per animali della Toscana. Il primo è stato inaugurato a Prato. «Noi però offriamo un servizio completo: andiamo a recuperare i resti a casa dei padroni o nelle cliniche veterinarie e allestiamo tutto fino alla inumazione» continua il titolare. Un pacchetto che costa intorno alle 180 euro. «Stiamo anche portando avanti un accordo aziendale con una ditta del nord della Toscana per chi vuole cremare il proprio amico. E anche qui offriamo il servizio completo». Bare e urne, infatti, portano il nome della Dignipet e nelle forme sono uguali in tutto e per tutto a quelle per gli umani. Il servizio è rivolto a tutti gli animali d’affezione: cani, gatti, criceti, conigli e così via. Insomma, niente cavalli né mucche. «Abbiamo già prenotazioni da tutta la Toscana: Siena, Arezzo, Livorno e anche Pisa» continua Ferrara. Per lo più cani e gatti, ma anche dei furetti. L’onore del taglio del nastro viene lasciato al sindaco di Gavorrano Elisabetta Iacomelli, mentre la piccola folla curiosa entra in questo giardino.L’occhio cade sullo sguardo simpaticamente maligno di Kitty, una micia a cui è stata lasciata anche una dedica: «Ci vedremo ancora, un giorno, da qualche parte». A fianco c’è la foto felice di Gaia, una segugia tronfia del fagiano che tiene in bocca. E ci sono anche Tommy e Billy, due gatti siamesi. La loro è una storia a parte: Tommy è scomparso nel 2014, Billy undici anni prima. E in quella tomba ci sono solo i resti del primo, ma i padroni nella targhetta vogliono ricordarsi di tutte e due. «Ma è molto bello qui» dice una visitatrice stupita di trovarsi tanto a suo agio in un camposanto. Sarà che qui i ricordi non danno malinconia, ma solo sorrisi.
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