Il dolore
Saragosa e Baldi a giudizio per la nomina all’Asl
Al centro dell’inchiesta della Procura di Siena il trasferimento senza selezione L’ex candidato a sindaco: «Il processo non riguarda procedure di gare o appalto»
FOLLONICA. Daniele Baldi e Alberto Saragosa, entrambi follonichesi, rinviati a giudizio per abuso d'ufficio dalla Procura di Siena. La vicenda giudiziaria che ha coinvolto i due professionisti, all'epoca entrambi in carica all'Asl di Siena, risale a qualche anno fa e nel dettaglio riguarda l'incarico di direttore della struttura complessa Veterinaria, a Saragosa. I due follonichesi non sono gli unici coinvolti nel processo, che avrà la sua prima udienza a maggio prossimo: insieme a loro è stata rinviata a giudizio la moglie del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, Laura Benedetto, all'epoca direttore generale dell'Usl 7 appunto e l'ex direttore sanitario Valerio Del Ministro in carica anche lui nel periodo della nomina. Le indagini nello specifico si riferiscono alla delibera con la quale i vertici dell'azienda sanitaria senese rilasciarono parere favorevole alla richiesta di mobilità dall'Asl 9 di Grosseto di Saragosa, che portò alla nomina ai vertici del dipartimento di prevenzione del medico follonichese. I pm senesi riscontrarono in quel procedimento una non corrispondenza nelle norme, accusando gli indagati, oggi imputati, di aver commesso un abuso di ufficio. Le imputazioni sono state riconosciute valide di approfondimento da parte del giudice per l'udienza preliminare di Siena che ha rinviato a giudizio i quattro professionisti. Non solo: secondo i magistrati la nomina avrebbe portato un ingiusto vantaggio patrimoniale a Saragosa, perciò è stato chiesto di rinviare gli atti anche alla Corte dei Conti. Questo il fatto in sé, dietro si celano pure dei risvolti politici: a processo infatti va non solo la moglie di Rossi, ma pure l'ex candidato a sindaco per il centrodestra Daniele Baldi. Proprio nel clou della campagna elettorale per le amministrative del golfo (maggio 2014) a Baldi venne recapitata la notifica di convocazione all'udienza preliminare che adesso ha portato al rinvio a giudizio: la notizia arrivò in un momento molto delicato a pochi giorni dal voto. Al tempo il candidato si dichiarò sereno, proprio come ribadisce di essere oggi. «Sono tranquillo– spiega Baldi – Come dissi qualche mese fa il processo non riguarda procedure di gare o appalto, ma assunzioni e mobilità di personale dirigente, avvenute in un momento di riorganizzazione dell'azienda. Nel caso di Saragosa abbiamo seguito la procedura contrattualmente prevista, ho dato parere favorevole ad una istruttoria seguita dai funzionari preposti». Oggi, proprio chi rappresenta in Regione un partito, Forza Italia, che lo ha sostenuto alle scorse amministrative follonichesi non gli risparmia nulla, anzi. «Quando a suo tempo sollevammo il caso del trasferimento senza selezione pubblica del dottor Saragosa – spiega Stefano Mugnai, vice presidente della commissione sanità in Regione - intendevamo una volta di più dar conto, attraverso la nostra azione politica, di come in Toscana la sanità sia controllata da logiche politiche e di costruzione del consenso, per perseguire le quali si è disposti anche a compiere forzature».
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