«Pazienti in camera con i carcerati» Il NursingUp attacca
GROSSETO. Azioni a sostegno dell'utenza e dei lavoratori e nessuna trattativa con la direzione dell’Asl. È la risposta che arriva dal sindacato NursingUp dopo le polemiche sui posti letto del...
GROSSETO. Azioni a sostegno dell'utenza e dei lavoratori e nessuna trattativa con la direzione dell’Asl. È la risposta che arriva dal sindacato NursingUp dopo le polemiche sui posti letto del Misericordia e dell’organizzazione dell’ospedale. «È inquietante e offensiva la risposta dell'Asl alle criticità evidenziate dalle organizzazioni sindacali - scrivono i sindacalisti del Nursing Up - l'azienda cerca di smentire i rappresentanti dei lavoratori cercando di minimizzare criticità oggettive, che quotidianamente colpiscono i pazienti prima ancora degli operatori».
La sanità maremmana, insomma, non sarebbe, secondo i sindacalisti, una sanità di eccellenza come invece viene presentata dall’Asl. «La direzione aziendale chieda allora ai pazienti che stazionano fino a 48/72 ore in pronto soccorso, prima di trovare un posto letto, quanto siano contenti - aggiungono - e chiedano ai pazienti dell'area medica, temporaneamente parcheggiati in chirurgia o ancora ai pazienti che si sono visti assegnare il posto letto nella stanza dedicata ai pazienti provenienti dal carcere, praticamente in isolamento e con una logistica e una qualità dell'assistenza che risentono necessariamente della particolarità di quel posto letto».
Il sacrificio quotidiano di medici e infermieri, secondo il Nursing Up avrebbe impedito che la sanità maremmana andasse completamente in tilt. «E anche i professionisti - aggiungono - sono stufi di essere ogni volta strumentalizzati dai comunicati aziendali anche perché poi sono i primi a dover rispondere professionalmente, penalmente e civilmente del caos disorganizzativo prodotto dai vertici aziendali che invece se ne stanno tranquilli nelle comode e lautamente retribuite poltrone del terzo piano di Villa Pizzetti. Ormai infermieri, medici e coordinatori non riescono, nonostante la loro professionalità, a far fronte alle difficoltà quotidiane derivanti da una gestione scellerata della sanità grossetana, improntata al solo fine di raggiungere il pareggio di bilancio e non di certo a garantire l'adeguatezza dei servizi erogati. E ribadisce ancora una volta: ma le forze politiche e i sindaci che governano questo territorio dove sono finiti?».
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