Il dolore
«Incarichi agli amici? Querelo»
Botta e risposta tra il sindaco Balocchi e il consigliere Ciaffarafà
SANTA FIORA. «Balocchi ha il dovere di rendicontare dove e come ha speso in questi mesi i soldi che Enel dà al Comune come compensazione ambientale per i cittadini di Santa Fiora, dopo la costruzione della centrale di Bagnore 4». Riccardo Ciaffarafà, capogruppo consiliare di Santa Fiora del movimento politico “Ripartiamo dalla gente” chiede conto al sindaco Federico Balocchi dell’impiego dei 2 milioni di euro che il Comune ottiene per le compensazioni geotermiche. E annunciando un’interrogazione, afferma: «A parte qualche spettacolo teatrale, il rinnovo dell’incarico alla società che cura il servizio stampa del sindaco e diversi incarichi affidati in maniera diretta a professionisti, dei tanti soldi avuti da Enel non c’è ombra». Ciaffarafà afferma che «quei soldi dovrebbero servire a creare un minimo di futuro per i giovani di questo comune e non certo gonfiare le tasche di qualche professionista o di qualche ditta con lavoretti, spesso superflui, dati con incarichi diretti». Il consigliere di minoranza ha da dire qualcosa anche sull’Osservatorio geotermia istituito giorni fa: «C’è una mozione presentata dalle opposizioni per fare uno studio epidemiologico alla popolazione di Bagnore che né il sindaco precedente né quello attuale, hanno mai attuato. Ed oggi sbandierano la nostra proposta come loro? Questa amministrazione vive sulle chiacchiere e su quattro feste dedicate per lo più alla solita cerchia, mentre questo comune sta morendo con 2 milioni di euro all’anno». Un attacco durissimo al quale il sindaco replica altrettanto seccamente: «Intanto alla minoranza dico che, essendo consiglieri comunali, devono essere in grado di leggere il bilancio. Lì ci sono le risposte». Ma Balocchi invece, rivolgendosi ai cittadini santafioresi e annunciando querele a chi dice che a Santa Fiora si affidano gli incarichi diretti a “amici” dell’amministrazione, spiega: «Intanto dico ai miei concittadini che non sono due milioni, ma un milione e 560.000 euro, perché circa 400.000 euro vanno all’Unione per progetti di area. Cosa ci facciamo con i soldi? Abbiamo ridotto le tasse e questo è risaputo. Non c’è la Tasi per Santa Fiora, ed altre gabelle. Vi sono opere pubbliche in programma, si sta facendo promozione turistica e iniziative per favorire l’accoglienza. Per gli incarichi per i progetti: quando si tratta di progetti importanti abbiamo dovuto per forza avvalerci di professionisti, perché l’ufficio tecnico non basta. E gli affidamenti esterni li abbiamo sempre fatti con tanto di gara. Per gli affidamenti diretti abbiamo chiesto i preventivi e abbiamo scelto quello più conveniente. Tutto con procedure ineccepibili per una lunghissima lista di lavori pubblici, dalle mura alla peschiera, dalle scuole alla Serenella». (f.b.)
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