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«Da noi nessun disimpegno»

Renna e Viaggi replicano a Cia e Coldiretti: no a sterili polemiche

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GROSSETO. «La Coldiretti, per quanto riguarda l’Imu e tutte le altre questioni che interessano il settore agricolo, da sempre rappresenta gli interessi della propria base associativa. Non si disimpegna quindi, anche se a qualcuno forse farebbe comodo. Senza demagogia ma con progetti seri e mirati che da sempre non solo vengono apprezzati dagli imprenditori agricoli ma anche dai cittadini-consumatori».

Così Andrea Renna e Francesco Viaggi, direttore e presidente di Coldiretti Grosseto replicano alle accuse arrivate da Cia e Confagricoltura.

«Non avendo noi di Coldiretti l’abitudine di osservare il lavoro degli altri, comprendiamo la necessità delle altre organizzazioni agricole di chiamarci in causa. Per rispetto dei nostri soci crediamo opportuno stabilire alcuni punti fermi invitando nuovamente chi ci chiama in causa a guardare dentro la propria associazione. I nostri soci sanno bene cosa facciamo poiché è nostra abitudine incontrarli, dialogare e determinare come e se muoverci. Questa è la nostra abitudine, le polemiche non ci appassionano e neppure ci entusiasmano. Sui media preferiamo raccontare ciò che facciamo quotidianamente visto che noi, al contrario di altri, non stiamo fermi. Sull’argomento Imu invitiamo chi ci chiama in causa a visitare i diversi siti internet di Coldiretti e leggere la rassegna stampa nazionale e dei territori per un aggiornamento ed evitare sterili polemiche o peggio commenti sui social, commenti che potrebbe fare a se stessi, visti gli eccellenti abbandoni di soci fondatori che sbattendo la porta hanno argomentato critiche alle quali tra l’altro nessuno ha sentito il dovere di rispondere. La Coldiretti a Grosseto, in Toscana e in Italia - concludono Renna e Viaggi - oltre a essere la prima organizzazione agricola continuerà a lavorare sui propri progetti e le proprie prese di posizione in perfetta solitudine, generata dalla nostra coerenza, ma con la forza della rappresentanza che noi abbiamo e altri cercano. Il resto sono e restano chiacchiere e le lasciamo a chi si diletta in questo ambito con azioni denigratorie che si commentano da sole».

Intanto Coldiretti plaude alla decisione del governo di rivedere in parte la questione.

«Sono stati rivisti anche per il 2014 i criteri individuati per la delimitazione dei terreni agricoli. Questo - dichiara Renna - in seguito all’esito positivo del Consiglio dei Ministri straordinario sull’Imu agricola montana, grazie al lavoro del Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina e su proposta del premier Matteo Renzi, che ha fissato nuovi criteri per il pagamento con esenzione totale per 3456 comuni (prima erano 1498) e parziale per 655 comuni. «Finalmente - commenta Viaggi - da parte del Governo è stata dimostrata sensibilità nei confronti di quanti vivono e lavorano nelle aree di montagna dove svolgono un ruolo di presidio del territorio insostituibile per l’intera collettività».

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