Il Tirreno

Grosseto

LA TRAGEDIA

Con la moto contro l'albero: muore a 37 anni

Francesca Gori
Fabio Ciacci e la sua moto
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Fabio Ciacci e la sua moto

L'incidente è successo sulla strada per Scansano: i funerali martedì 27 gennaio al Santissimo Crocifisso

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SCANSANO. Ha perso il controllo della Yamaha sulla quale stava viaggiando lungo la strada di Scansano e si è schiantato su un albero all'uscita di una curva. È morto sul colpo Fabio Ciacci, 37 anni di Grosseto. L'allarme è arrivato subito alla centrale operativa del 118 che ha mandato sul posto un'ambulanza e l'elisoccorso Pegaso. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri impegnati con i rilievi.

Ciacci aveva deciso, nonostante le condizioni meteo non proprio ottimali, di sentire di nuovo il rombo della sua Yamaha R6. Una moto che correva ma che lui sapeva guidare con padronanza. Stava viaggiando in direzione di Scansano quando è schizzato via su una curva, restando schiacciato contro un albero con la moto. Faceva parte di un gruppo di mcentauri grossetani: una trentina di amici appassionati di due ruote che spesso andavano a girare in pista, all'autodromo del Mugello.

Grossetano, Fabio Ciacci aveva sempre avuto la passione per le due ruote: prima come ciclista, sport che ha praticato per molti anni da ragazzo, poi come centauro. Di lavoro faceva il muratore. Il via vai all'obitorio dell'ospedale Misericordia di Grosseto è continuo in queste ore. Tanti amici quando hanno saputo dell'incidente sono andati a dargli l'ultimo saluto.

I funerali di Fabio Ciacci sono già stati fissati: il rombo delle moto dei suoi amici centauri potrà accompagnare il feretro del trentasettenne martedì 27 gennaio. Il corteo funebre partirà alle 14.45 dall’obitorio dell’ospedale Misericordia per arrivare alle 15 alla chiesa del Santissimo Crocifisso. Lì verranno celebrati i funerali, poi il feretro con le spoglie di Ciacci sarà portato al cimitero di Sterpeto dove verrà sepolto.  La notizia della morte del carpentiere ieri è rimbalzata in pochi minuti sui social.

Le pagine Facebook degli amici di Fabio sono state riempite di messaggi e di saluti.  Il gruppo di motociclisti del quale faceva parte anche lui per tutto il giorno non si è dato pace. In tanti hanno pubblicato foto dell’amico scomparso, immagini di Fabio che correva sulla pista del Mugello, in sella alla sua Yamaha blu e con la sua tuta di pelle addosso.  Abitava in via Clodia con la sua compagna e aveva tantissimi amici Fabio. «Ci sono cresciuta insieme - dice Michela - abitavamo sullo stesso pianerottolo, all’Alberino. Sulle prime sembrava un po’ timido, un po’ riservato. Invece bastava parlarci un po’ per scoprire che aveva un gran cuore e un carattere allegro e vivace. Era divertente, aveva sempre la battuta pronta». 

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