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Cane sfrattato dalla Questura

Francesca Gori
Cane sfrattato dalla Questura

Grosseto: un agente lo porta con sé in sala operativa, il comandante della stradale lo caccia con un'ordinanza

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GROSSETO. Il cane in questura non ci può stare. Parola del comandante della stradale Nicola Manzari, che ha preso carta e penna, dopo aver incontrato Charlie nel corridoio insieme al suo padrone, e ha scritto all’agente. Eppure, negli uffici del palazzo di piazza Palatucci non è raro incontrare il cane di qualche agente o di qualche dirigente. Ma la presenza di Charlie non è stata apprezzata nella sezione stradale.

Tutto è successo qualche giorno fa nel corridoio che si trova al quarto piano del grande palazzo. Massimo Napoli, agente in forza alla stradale e sindacalista, si era presentato in sala operativa con il suo cucciolo. Charlie, infatti, è un pastore tedesco che ancora non ha compiuto un anno. «È stato abbandonato dal suo padrone - spiega l’agente - e l’ho adottato. Quel giorno lo avevo portato con me al lavoro, come spesso fanno anche altri colleghi, perché mia moglie non era a casa e non volevo lasciarlo solo. È ancora cucciolo, non dà fastidio a nessuno. Ma restare da solo lo fa soffrire e così l’ho portato con me».

Napoli stava svolgendo il suo lavoro in sala operativa. «Mi sono alzato un attimo dalla postazione - racconta - e con Charlie al guinzaglio sono andato a prendere un caffè alla macchinetta che è nel corridoio». È lì che ha incrociato il dirigente della polizia stradale, il vice questore aggiunto Nicola Manzari, che alla vista del cane ha detto all’agente che lì con Charlie non ci sarebbe potuto stare. «Non potevo certo chiuderlo in auto fino alla fine del turno - dice ancora l’agente - e allora l’ho tenuto con me. Ma dopo pochi minuti mi sono visto arrivare un’ordinanza firmata dal dirigente nella quale mi si diceva che non potevo stare negli spazi della stradale con il mio cane, nonostante altri colleghi lo facciano spesso».

Il dirigente Nicola Manzari, su questa vicenda, non vuol dire nulla. «Non commento questa situazione», è la sua risposta. Ma il caso del cane “sfrattato” dalla stradale è finito anche nell’ufficio del questore, dove Charlie è stato invitato a entrare insieme al suo amico a due zampe, l’assistente capo Massimo Napoli. «Aveva anche la museruola nonostante sia buonissimo - aggiunge il poliziotto - gliel’avevo messa apposta per non creare difficoltà ai colleghi. Quell’ordinanza è stata un atto di poca sensibilità».
 

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