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Occhio alle finte mail dell'Agenzia dell'Entrate: un virus blocca il pc

Elisabetta Giorgi
Occhio alle finte mail dell'Agenzia dell'Entrate: un virus blocca il pc

Una decina di grossetani vittima di una truffa informatica: cliccando in un link si trovano il computer ko. Per sbloccarlo vengono chiesti soldi

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GROSSETO. False mail dell’Agenzia delle Entrate stanno arrivando in questi giorni a Grosseto: è un virus. Ìn un mese una decina di grossetani è finita nella rete. Solo nella giornata di venerdì 23 gennaio tre. Aprendo una mail con un allegato, si materializza un virus che blocca il pc e per sbloccarlo vengono chiesti soldi. A partire da 500 euro. La polizia postale di Grosseto riceve casi su casi.
Si tratta di false comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate che promettono un aiuto contro i controlli del redditometro, strumento che calcola il reddito di un contribuente in base alla sua capacità di spesa. Nascosto tra le mail c’è però un virus informatico che potrebbe mettere a rischio la sicurezza del computer.

L’allarme, per nulla limitato alla sola sfera locale, è stato lanciato a livello nazionale dall’Agenzia delle Entrate e si è guadagnato terreno in Maremma. Estranea ai fatti, l’Agenzia ha raccomandato di non aprire il file, non collegarsi al sito indicato nel messaggio e non usare il link. L’inganno si annida in una sola lettera.

Basta collegarsi con il link www.agensiaentrate.it - con la “s” al posto della “z” che può ingannare chiunque - per cadere nelle tentacolari maglie del virus che colonizza il pc. Virus dannoso non solo per il pc ma anche per i dati personali di chi naviga su internet. Non è la prima volta che all’Agenzia sono associate mail di questo tipo: anche qualche mese fa i messaggi consigliavano di aprire una serie di file per leggere alcune linee guida apparentemente preziose. La realtà nascondeva ben altro.

Nonostante il logo delle Entrate e i consigli anti-redditometro apparentemente allettanti, serve dunque mantenere altissima l’attenzione e segnalare il fatto alla polizia postale. Tanto più che i tempi corrono alla velocità della luce e i sistemi di oggi sono molto più evoluti rispetto a quelli di pochi mesi fa.

In un mese, si diceva, una decina di grossetani si è rivolta agli agenti per segnalare il fatto. Tre di loro, solo venerdì, hanno denunciato i problemi.

Uno aveva il computer bloccato perché aveva aperto l’allegato; ma collegato al blocco - e questo è il peggio - è soprattutto una richiesta di denaro. Il virus che si era auto installato nel pc ha bloccato la cartella dove sono i documenti e sul video è apparso un banner che chiedeva di pagare la somma tramite bonifico all’estero. Minimo 500 euro. Il nuovo virus “prende in ostaggio” la sola casella dove sono salvati i documenti e il pc non perde le funzionalità, ma i problemi sono grossi. E sempre più grossetani si rivolgono alla Postale.

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