Il Tirreno

Grosseto

Furti, la carica dei cinquecento

Tantissime le persone che stanno aderendo al Comitato dei derubati. Martedì l’incontro col prefetto

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GROSSETO. Sono circa 500 i cittadini che stanno aderendo al Comitato dei derubati in via di costituzione e aperto - oltre alle vittime dei ladri - a chiunque abbia a cuore la sicurezza pubblica.

«Le adesioni stanno arrivando giorno dopo giorno - dice Fausto Turbanti, imprenditore maremmano da cui è partita l’iniziativa, dopo il doppio furto subito a Casalecci dai suoi genitori e dai suoi zii - Ormai non si contano più i casi di chi sta subendo gli assalti dei malviventi nelle proprie case. Come è successo a me - dice Turbanti - sta succedendo da settimane a decine di altre persone, così non si può andare avanti. La gente ha paura e vuole fare qualcosa». Di fatto la sua chiamata “alle armi”ha avuto un successo impensabile, stanando un sommerso difficilmente immaginabile.

«Ogni giorno mi chiamano decine di derubati non solo da Grosseto ma anche dal resto della Toscana. Telefonano dall’Argentario, da Siena, da altre province. Mi raccontano le proprie storie, vogliono correre ai ripari».

Su questi input, intanto, il Comitato sta procedendo a passi spediti. Non è ancora ufficialmente nato, ma sta muovendo i primi passi che porteranno alla sua costituzione. È questione di giorni e la struttura, lo “scheletro” dovrebbe essere forgiato.

C’è già un nome, da oggi. Si chiamerà “Uniti per una Grosseto migliore”. Un nome che è stato scelto dai promotori e che ha riscosso il consenso e le simpatie di parecchi interessati. A curare l’iter della costituzione del comitato sarà l’avvocato grossetano Roberto Baccheschi, al quale è stata mandata tutta la documentazione. È lui a star dietro al “gruppone” che ogni giorno si rafforza.

«Il Comitato - dice Turbanti - si occuperà di mandare avanti diverse iniziative, non solo nell’interesse dei derubati ma anche - più in generale - pertinenti alla sicurezza pubblica e al degrado urbano. Tutto comunque è ancora in via di definizione. Faremo iniziative, faremo cose concrete. Ci struttureremo per bene».

È intanto in corso la preparazione dei moduli che chi vorrà aderire potrà firmare. I fogli saranno distribuiti in vari punti logistici della Maremma, nei bari, nei centri strategici della provincia. «I cittadini, chiunque potrà sottoscrivere la sua adesione», partecipare agli eventi, fare proposte, essere aggiornato sulle iniziative.

Altra novità. Il 27 gennaio alle 14,30 il prefetto incontrerà i derubati. L’incontro era stato preannunciato, inizialmente senza una data specifica, dal prefetto stesso giovedì, nel corso della task force convocata con le forze dell’ordine e i rappresentanti istituzionali. Ora è stato fissato il giorno. L’incontro, nelle intenzioni del prefetto, avrà lo scopo di «rafforzare la vicinanza delle istituzioni con la comunità e fornire suggerimenti utili» per la sicurezza pubblica. (el.gi)

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