Proteste
Raid nella notte, fuoco nel deposito
Entrano nel parcheggio del corriere Bartolini Brt ai Poggetti Nuovi: distrutti cinque furgoni, tre danneggiati
GROSSETO. Cinque furgoni completamente distrutti dal fuoco, uno con bruciature sul cassone laterale, e altri due miracolosamente scampati alle fiamme, ma con i finestrini rotti e i resti di ciò che ha scatenato l’inferno: benzina.
È il bilancio del rogo che nella notte tra mercoledì e giovedì ha colpito la filiale grossetana di Bartolini Brt corriere espresso, ai Poggetti Nuovi, una nuova zona artigianale che si trova poco oltre l’incrocio che dall’Aurelia porta sulla quattro corsie, a Grosseto nord.
Era l’1,35 quando le guardie dell’istituto di vigilanza privata che si trovavano nella zona hanno visto le fiamme e hanno chiamato il 115. I vigili del fuoco che sono arrivati sul posto si sono trovati davanti un muro di fuoco nel parcheggio laterale della sede, usata come deposito per i furgoni.
Cinque erano completamente avvolti dalle fiamme e altri ne erano minacciati. Non è stato facile domare le fiamme, ma alla fine il rogo si è spento e la zona è stata bonificata.
Le prime luci dell’alba hanno rischiarato una scena desolante: di cinque mezzi non erano rimasti che gli scheletri anneriti e un furgone era danneggiato dal fuoco su una fiancata. Altri due, scampati alla furia del rogo, avevano solo i finestrini rotti.
Ed è qui che i vigili del fuoco hanno trovato le tracce di quel che da subito ha potuto portarli in una direzione precisa per capire come è partito l’incendio. Nell’abitacolo è stata trovata della benzina, la sostanza più veloce per incendiare qualcosa. Ovvio che da sola non ci può essere entrata ed è per questo che gli uomini del comando grossetano non hanno avuto dubbi: l’incendio è sicuramente doloso. Qualcuno, insomma, ha appicato il fuoco.
Il Norm dei carabinieri della compagnia di Grosseto ha sequestrato i furgoni e la zona e i loro colleghi del nucleo investigativo del reparto operativo hanno fatto i rilievi. Tutto il personale, compreso il responsabile della filiale, è stato sentito dai militari. Nessuna dichiarazione pubblica, però, da parte di dipendenti e titolare.
Ma chi è stato? E perché lo ha fatto? Le indagini al momento escluderebbero un’ipotetica estorsione ai danni della Bartolini Brt corriere espresso, mentre lasciano aperta l’ipotesi di ritorsioni ai danni delle singole cooperative a cui appartengono i mezzi andati a fuoco. Non sono esclusi eventuali dissapori all’interno dell’azienda, motivi personali legati a licenziamenti o ancora motivi di concorrenza.
Da capire anche se abbia agito una o più persone. L’edificio non sarebbe dotato di telecamere di sorveglianza; i carabinieri stanno però cercando di capire se lungo il percorso che porta fino ai Poggetti Nuovi altre ditte possano aver avuto attive le telecamere e se le immagini possono aiutare a capire chi è passato nel cuore della notte, anche se il corriere si trova in un posto isolato, al termine di una strada da poco strappata alla campagna e a fatica urbanizzata.
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