Il Tirreno

Grosseto

Invalida e alluvionata: «Rossi ci aiuti»

di Ivana Agostini
Invalida e alluvionata: «Rossi ci aiuti»

Dopo due piene in due anni una famiglia di Marsiliana non si sente al sicuro in casa: «Se capita ancora, come fuggiamo?»

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GROSSETO. «Trovate per la nostra famiglia una soluzione definitiva». L’appello lo torna a gridare Silvia Bergamaschi, figlia di Adriano, l’uomo che ha denunciato la situazione della sua casa poche settimane dopo l’alluvione del 14 ottobre 2014.

La famiglia Bergamaschi abita appena fuori dal centro urbano di Marsiliana: una casetta comprata nel 2005. Pensavano di aver trovato il posto ideale e invece così non è stato. Negli ultimi due anni la famiglia ha dovuto fare i conti con due alluvioni, nel 2012 e nel 2014. La casa è a poche centinaia di metri dall’Elsa e dalla strada regionale 74. Due condizioni che secondo i Bergamaschi sarebbero la causa delle loro alluvioni.

«Da dopo che hanno rifatto il ponte sull’Elsa e la 74 – dice Silvia – ci siano allagati e alluvionati, prima piccoli allagamenti nei campi poi le due alluvioni». Non avevano fatto in tempo a rimettere a posto casa e campi che il fango è tornato a fare loro visita. Una situazione resa ancora più grave dalle condizioni della mamma di Silvia, invalida al cento per cento: «Anche spostare mamma in caso di allerte non è certo una cosa semplice», dice.

Non avrebbero mai pensato di ritrovarsi in questa situazione di disperazione. «Abbiamo chiesto aiuto al Comune e gli assistenti sociali ci hanno detto che ci danno sui 300 euro al mese per una casa in affitto per l’inverno, ma dove la troviamo?».

I Bergamaschi vorrebbero fosse loro affidata la casa cantoniera vicina poche centinaia di metri. «Sarebbe l'ideale – dice Silvia – anche perché sarebbe in campagna». La casa serve in campagna perché hanno anche degli animali che non possono essere lasciati lì in inverno col rischio di alluvioni.

Dopo un sopralluogo congiunto con Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio di Bonifica e Renzo Ricciardi del settore viabilità della Provincia di Grosseto si aspettano i responsi dei rilievi che sono stati effettuati ma sembra che non ci siano colpe da imputare al rifacimento della 74 e del ponte. Fatto sta che lì i Bergamaschi non si sentono sicuri e non ci vogliono più stare. Della loro situazione hanno parlato anche molto spesso nelle riunioni del presidio di Marsiliana che nell’ultimo incontro ha deciso di farsi carico del problema.

«Cercheremo di intervenire – dicono i ragazzi del presidio – per vedere come poter aiutare questa famiglia».

Silvia è però pronta a tutto: «Anche, dice, ad andare direttamente dal presidente della Toscana, Enrico Rossi, per chiedere che ci aiuti». Bergamaschi è una preoccupazione anche del sindaco di Manciano, Marco Galli: «Abbiamo messo a disposizione dei servizi sociali circa 3.000 euro e stiamo vedendo di trovare una soluzione definitiva insieme a Regione e Provincia ma l’assegnazione della cantoniera mi sembra difficoltosa». La famiglia Bergamaschi spera che prima del prossimo inverno questa situazione si trovi.

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