Attenzione
«Idroscalo, mortificazione di idee»
Dall’opposizione Capitani e Berardi puntano il dito sui progetti di riqualificazione
ORBETELLO. «La mortificazione delle idee».
Questo quanto starebbe succedendo a Orbetello riguardo alla riqualificazione dell’ex Idroscalo, tema sul quale in territorio lagunare, negli ultimi tempi, si sta dibattendo aspramente.
A parlare di mortificazione è Marco Capitani, esponente locale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale.
«All’inizio era il concorso di idee – dice Capitani – o almeno questo sembrava ma alla luce di quello che abbiamo visto e letto in questi giorni sugli incontri promossi dal Comune sul futuro dell’ex Idroscalo, possiamo affermare che a Orbetello è andato in scena esattamente l’opposto».
La mortificazione ci sarebbe perché - stando a quanto sostiene Capitani - «sull’Idroscalo esistevano già molte idee, studi di fattibilità, strumenti urbanistici, regolamenti approvati e iter lunghi e impegnativi già brillantemente superati e agli atti erano nella piena disponibilità degli amministratori».
C’erano - continua il rappresentante di Fratelli d’Italia-An - «contributi progettuali di associazioni e di rinomati professionisti locali; c’era la potenzialità di sfruttare l’energia e la preparazione di giovani del posto».
Per tutto questo «è intollerabile – dice - che un patrimonio di conoscenza, opportunità e strumenti operativi sia stato mandato deliberatamente in fumo».
La “mortificazione” starebbe nel fatto che «ancora una volta – conclude Capitani – si è preferito dare spazio a una consulenza esterna».
A Capitani fa eco Roberto Berardi, vicesegretario provinciale di Forza Italia. Anche lui in aperta polemica sul dibattito e le progettualità in corso.
«Siamo sbigottiti – dice – Il Comune di Orbetello dimentica che tutta la questione dell’Idroscalo era stata prevista e normata urbanisticamente nel 2010».
Berardi starebbe ancora aspettando una risposta sul perché nell’area dell’ex Idroscalo non sia stata costruita una casa di riposo prevista poi in un’area privata.
Stessa attesa sul perché non è stata riqualificata l’area sportiva che avrebbe avuto ricadute positive sulle associazioni sportive, Canottieri in testa.
I cittadini – conclude il vicesegretario - «si aspettano fatti concreti e non propaganda elettorale. Per giunta la stessa propaganda del 2011».
Il dibattito insomma prosegue. (i.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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