Il Tirreno

Grosseto

Dagli antichi geroglifici al linguaggio attuale

di Paola Villani
Dagli antichi geroglifici al linguaggio attuale

Il tema dei simboli dell’Antico Egitto come origine degli attuali emoticons per una realizzazione corale ricca di figuranti e di spettacolari costumi

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FOLLONICA. Segni, simboli e un tuffo nel passato. Come il Capannino anche il rione Cassarello per l'edizione 2015 del Carnevale follonichese ha deciso di rendere protagonista l'Antico Egitto. La civiltà nord africana, sviluppatasi lungo il Nilo, è una delle più importanti della storia umana: proprio per questo, il team del presidente Mario Buoncristiani, ha deciso di utilizzarla come esempio, perché tutto ciò che è attuale deriva da quel passato glorioso.

Il titolo del carro è infatti: “Alle origini del linguaggio”. Sì, ad inventare la comunicazione attraverso simboli e figure, furono proprio gli antichi egizi. «Nel lessico moderno – spiegano dal rione – è frequente il ricorso a simboli e figure che con un semplice colpo d'occhio riescono a comunicare al destinatario il messaggio che si vuole mandare. E l'utilizzo di tali mezzi ha ormai invaso ogni settore, da quello del lavoro (si pensi alla chiocciola dell'indirizzo email), a quello della messaggistica (tutte le faccine di Facebook, di Whatsapp e Twitter), a quello della segnaletica stradale. Insomma in ogni campo spesso le parole lasciano lo spazio ai simboli. Questa modalità di comunicazione fatta propria dal linguaggio odierno non è così moderna come sembra. E' certo che le figure, i colori e i settori in cui si trovano si sono evoluti – spiegano ancora gli ideatori del carro del rione Cassarello – ma i veri ideatori, a cui va riconosciuto tutto il merito, sono le antichissime civiltà, che per prime utilizzarono figure per comunicare. Tra queste la più importante è quella egizia, il cui alfabeto è fatto interamente di figure. Il rione Cassarello – concludono i portavoce del rione – vuole omaggiare l'Antico Egitto e quindi tutti si dovranno inchinare alla sua maestà».

Il carro infatti riprende i simboli di quell'epoca, dalle forme dei sarcofaghi, all'occhio che guarda e giudica, fino ai guerrieri. Anche le mascherate sia quella a terra che quella sul carro riprenderanno i costumi dell'epoca, compreso quello della reginetta, Ilaria Biscotti.

Ed ecco tutti i componenti del rione Cassarello: si parte dallo storico presidente nonché costruttore Mario Buoncristiani, suo vice e anche lui carrista, Bruno Adriano, segretaria e coreografa, Elisa Premoli, cassiere e costruttore Lando Stefanelli, ideatore bozzetto e carrista, Franco Carapelli.

Poi la grande squadra di carristi: Danilo Serdini, Lorenzo Martellucci, Fabio Rocchi, Renzo Canneri, Calogero Costanzo, Piero Vicentini, Vittorio Achilli, Cristoforo Agrò, Arianna Bucci, Olivo Duccini, Gandolfo Ippolito, Domenico Lenzi, Angiolino Maestrini, Enzo Premoli, Chiara Rocchi, Sofia Rocchi, Giorgio Serdini, Alessandro Sestini, Enio Signorini, Maurizio Tafi, Giovanni Tisato, Fausto Tosono, Angelo Trebeschi, Andrea Panicucci.

Ideatrice costumi e sarta, Giuseppina Savini; sarte, Iolanda Balzani, Tosca Bartali, Silvana Fusai, Adriana Moricci, Marcella Novelli, Grazia Patati, Luana Pecchia, Mara Serafini, Marcella Serafini, Isa Stopponi. Sarta per la reginetta, Diva Fiorenzani.

Responsabile sfilata dei bambini e coordinatrice festeggiamenti rionali Assunta Caruso, mentre sempre alle feste del Cassarello sono addette Paola Avanzati, Carla Bogi, Manola Burrini, Irene D’Alessandro, Lidia Desiato, Monia Luciani, Raffaela Mascagni, Enrica Petricci, Annalisa Tafi, Loretta Turrini, Marcella Vanni.

La responsabile della mascherata degli adulti è Martina Ticciati; dj e speaker, Alessandro Cocchetti; trattoristi Vasco Cumoli e Simone Cumoli, mentre il cuoco del rione è Leonardo Petricci. Il fotografo è Ettore Ducci, il parrucchiere è Marco Nannicini di “Un diavolo per capello” e l'estetista è Ilaria Capecchi.

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