Gioco
Ciclabile sulle Mura di Grosseto, primo faccia a faccia
L’assessore Monaci incontra alcune associazioni cittadine: ecco chi approva e chi boccia il progetto
GROSSETO. Ieri pomeriggio nella sede dell’assessorato ai lavori pubblici alcune associazioni cittadine si sono confrontate con l’assessore Giuseppe Monaci e con i suoi uffici sul progetto del percorso ciclopedonale sulle Mura. L’incontro era stato richiesto da tre consiglieri comunali (Stefania Laurenti, Stefano Rosini e Veronica Tancredi) presenti insieme ai rappresentanti delle associazioni.
Angelo Fedi (Fiab) ha aperto contributi e osservazioni sottolineando che già ora si può andare in bici sulle Mura e che il progetto non fa altro che rendere più fruibile questa possibilità. Fabio Tognetti ha ribadito la posizione favorevole di Legambiente ribadendo però che l’opera non deve diventare “una cattedrale nel deserto” e che deve essere solo il primo step, rilanciando inoltre su tempi e costi dell’illuminazione delle Mura. Poi ha preso la parola Dritti alla mèta che ha consegnato tra l’altro all’assessore una copia del proprio progetto complessivo di riqualificazione del monumento, “Vivi Mura sicure”.
«Non basta una fascia pavimentata per risolvere il problema delle Mura _ dice Fernando Bruno _ quando restano irrisolti il problema della sicurezza, dei parapetti bassi, del vandalismo». Ma Dritti alla mèta mette soprattutto l’accento su una legge che renderebbe incompatibile un percorso promiscuo (bici più pedoni) con la volontà di riqualificare le Mura, che significa prima di tutto portarci gente ed eventi. Il riferimento è al decreto ministeriale 557 del 1999 laddove dice che «la parte della strada che si intende utilizzare quale percorso promiscuo pedonale e ciclabile deve avere traffico pedonale ridotto ed assenza di attività attrattrici di traffico pedonale quali itinerari commerciali, insediamenti ad alta densità abitativa, ecc.».
Monaci e i suoi funzionari accolgono l’osservazione ma ritengono che il caso delle Mura sia molto diverso e ribadiscono che il progetto ha avuto l’ok dell’ufficio traffico.
Maria Pia Vecchi per gli Amici del centro storico critica come si è arrivati al progetto (nel merito sostanzialmente condiviso): «Va adottato quanto prima un progetto complessivo delle Mura perché le priorità sono tante. Bisogna smetterla con le decisioni prese senza interpellare associazioni e cittadini. Che sia un tavolo o un osservatorio non importa ma va trovato uno strumento di confronto». Presente anche il consigliere comunale del M5s Giacomo Gori: «Questa è solo una decisione politica che porterà a fare un anello mozzo su un parco urbano secolare, quando i tracciati promiscui sono sconsigliati da chiunque perché pericolosi e insensati. Con gli stessi soldi si potevano risolvere altre priorità delle Mura anziché fare un’opera dequalificante che rischia di snaturare il monumento trasformandolo in un velodromo bis».
Il Comune comunque intende procedere. La procedura di gara è pronta a partire e trascorsi i 120 giorni di tempo per le pratiche i lavori potrebbero cominciare a giugno.
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