Sicurezza
Blitz in pineta a caccia di spacciatori
Una ventina di carabinieri ha setacciato il litorale tra Marina e Castiglione dove si segnalano siringhe e movimenti sospetti
CASTIGLIONE. Un blitz durato tutto il giorno alla caccia di droga e spacciatori. Una ventina di carabinieri del comando provinciale di Grosseto insieme a quelli della stazione di Castiglione della Pescaia hanno deciso di dare un segnale forte a chi ha ripreso a consumare droga, la cocaina soprattutto, ma anche l’eroina che pare sia tornata prepotentemente di moda. L’operazione iniziata nella tarda mattinata si è concentrata nella pineta a ridosso della duna, in alcuni luoghi dove lo spaccio e il ritrovo dei consumatori negli ultimi tempi si era fatto sempre più presente. In particolare al chilometro 28 a Marina di Grosseto.
Il dispiegamento di forze, supportato anche da unità cinofile, non è passato inosservato e ben presto si è sparsa la voce che i militari avessero anche eseguito dei fermi. Eventualità che però è stata negata, nella serata di giovedì 22 gennaio, dai vertici grossetani dell’Arma.
Le ricerche e i controlli condotti nel tratto di litorale fra Marina di Grosseto e Castiglione si sono in particolare concentrati nel sottobosco fra le strutture della La Vela, lo storico ostello creato da Giorgio La Pira, e la pineta di Roccamare, la zona residenziale per eccellenza di tanti vip, a un passo dalla strada provinciale delle Collacchie. In effetti qui bastato fare qualche metro per imbattersi in un vero e proprio scempio. Siringhe, lacci emostatici, bottiglie di plastica e di birra, focolai spenti ma sicuramente usati di continuo, forse per scaldarsi ma anche per bivaccare durante il consumo della droga. Tutti questi posti sono facilissimi da raggiungere anche con l’auto, ma rimangono lontani dagli occhi dei passanti occasionali, anche se ormai la voce e il passaparola è diventato all’ordine del giorno. I carabinieri hanno cercato a lungo qualche nascondiglio, dove magari gli spacciatori avrebbero potuto lasciare la droga, per questo ricorrendo al cane addestrato. E il camioncino del gruppo cinofilo non è certo passato inosservato in paese, così come le auto di pattuglia al seguito del blitz.
Gli inquirenti si sono fatti un quadro completo della situazione che regna nelle pinete. L’incremento dei furti nelle abitazioni potrebbe essere legato a doppio filo proprio al rinnovato consumo di droga.
A sentire i beni informati, la ricerca di cocaina rimane al primo posto, con molti consumatori che invece di sniffarla adesso se la iniettano anche in vena. Ma anche l’eroina, di gran moda negli anni Ottanta, avrebbe un buon mercato, così come ovviamente l’haschish, quello sempre consumato in grandi quantità soprattutto dai più giovani.
©RIPRODUZIONE RIS
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
