Il dolore
Torna a casa, scopre i ladri e li chiude in camera
Continua l'ondata di furti: in due casi i proprietari mettono in fuga i malviventi. Rabbia e polemiche: Chiediamo telecamere"
GROSSETO. L’ondata di criminalità che piega il capoluogo non si placa: nelle ultime ore sono state visitate dai ladri tre case, una poco fuori Grosseto e due a Rispescia.
Una giovane grossetana che lavora come commessa nel capolugo è ancora terrorizzata per l’incontro ravvicinato con i malviventi che hanno fatto irruzione a casa sua. Quando lei è arrivata a casa i ladri erano ancora dentro, stavano rovistando. Lei ha preso la chiave e li ha chiusi in camera da letto. Blindati nella stanza, loro hanno continuato a lavorare imperterriti, smurando la cassaforte, lasciando in camera e sul letto i calcinacci e gli attrezzi dello scasso. Nel salotto non sono entrati ma hanno provato a far saltare la chiave da dentro senza riuscirvi. Alla fine sono scappati dalla finestra: sul posto i carabinieri.
Altri due furti sono avvenuti in poche ore a Rispescia. I ladri sono entrati prima in un appartamento della frazione rubando del materiale tecnologico e facendo danni agli infissi. E poi in un'altra casa a caccia di gioielli e contanti: i proprietari, che stavano rincasando in quel momento, sono riusciti a mandarli in fuga.
Resta alta la preoccupazione e la paura per una frazione – Rispescia – tradizionalmente nel mirino. “Dal ’92 a oggi - racconta uno dei derubati, tra preoccupazione e rabbia - è stato sempre un susseguirsi di casi, poi ci fu un periodo di pausa e ora ci risiamo. Ho letto di quello che è successo alla famiglia Turbanti e agli altri derubati: condivido l’idea del comitato lanciata da Fausto Turbanti (abitante di Casalecci: i suoi genitori e i suoi zii sono stati vittime entrambi dei delinquenti in due giorni consecutivi) e credo che sia davvero il caso di darci solidarietà gli uni con gli altri. Magari ritirando fuori il progetto di videosorveglianza di cui si parlava tempo fa e che potrebbe dare qualche garanzia in più a Rispescia”.
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