Il dolore
Simboli dell’antico Egitto e un messaggio di umiltà
Il carro disegnato da Monica Belloni è una critica alla vita fatta di sola apparenza «Abbiamo tanti giovani che partecipano e questo è già un successo»
FOLLONICA. Il rione Capannino tira le orecchie agli italiani, meno superficialità e più sostanza. Insieme a Pratoranieri, il gruppo della presidentessa Monica Belloni, è uno dei più “giovani” del Carnevale, ma mentre i colleghi del quartiere più a nord di Follonica sono entrati a far parte della manifestazione da pochi anni, il Capannino ha attraversato un momento non semplice che lo ha portato a decidere di non partecipare alle sfilate per qualche tempo. Da quattro edizioni a questa parte però il team è tornato a dare il suo contributo alla kermesse e per la soddisfazione di tutto il popolo del Carnevale, i carristi da tre che erano nel 2012 sono oggi una quindicina.
«Siamo molto soddisfatti del nostro gruppo – spiega la presidentessa Belloni – non solo perché il numero dei componenti è aumentato, ma sopratutto perché a farne parte sono molti giovani, ragazzi di 16, 17 e 18 anni che si appassionano sempre di più alla realizzazione del carro, tanto che anche d'estate quando chiediamo loro di prendere parte alla sfilata estiva non si tirano mai indietro, preferendo il Carnevale ad una uscita con gli amici». Ma dietro alla partecipazione degli adolescenti c'è un grande impegno da parte degli storici membri del gruppo, che riescono a coinvolgere i giovanissimi, tenendo sempre presenti i loro suggerimenti, mettendoli al corrente delle scelte e insegnando loro tutti i segreti della cartapesta.
E se il Carnevale diventa un modo per stare insieme e per far crescere i ragazzi in modo sano allora uno degli obiettivi di chi porta avanti la manifestazione da anni ed anni, è stato centrato in pieno.
Pure l'argomento messo in scena dal rione Capannino è un bell'insegnamento di vita per i giovani: l'invito infatti che sta dietro al carro allegorico disegnato da Belloni, è quello di lasciare le apparenze e cogliere il senso profondo di ciò che ci sta intorno, rispettando gli altri e la natura. Per lanciare il messaggio il gruppo è andato a pescare nella storia egiziana, quando per accompagnare i defunti nell'aldilà si valutava se fossero vissuti nel giusto o se invece si fossero lasciati catturare dal male. «Abbiamo utilizzato come tema l'Antico Egitto – spiega la presidentessa – nel carro sono rappresentati tre simboli di quell'era, il Falco, la Bilancia e i Sarcofagi con delle mummie al loro interno. La Bilancia era l'emblema del passaggio delle persone dalla vita terrena all'aldilà: infatti al momento del trapasso veniva messo su un piatto il cuore del defunto e sull'altro una piuma. In base all'esito del peso veniva deciso se la persona fosse vissuta con umiltà e rispetto o se invece con superficialità e crudeltà. Oggi viviamo in una società in cui si vive principalmente di apparenza e spesso dimentichiamo di essere rispettosi verso il prossimo e l'ambiente».
Sul carro spicca al centro un grande falco, appoggiato su una bilancia, mentre ai lati si notano sarcofagi e mummie.
Ed ecco tutti i membri del rione Cassarello: la presidentessa Monica Belloni, mentre della cartapesta si occupano Sergio Fiorenzani, Roberta Cianchi, Elvio Ceccarelli e Daiana Capponi. I costruttori sono Yassine El Meskaoui, Alex Rat Catalin, Gabriel Codean, Luca Ciotola, Luigi Ferroni, Alfredo Rutili, delle coreografie invece si occupano Andrea Caniatti Zinzi e Veronica Fiorenzani. Il corpo di ballo è formato da: Sara Ventura, Federica Esposto, Michela Bartoli, Selena Donvico, Claudio Cucca, Noemi Signori, Andrea Topi, Jolanda Capasso, Maria Auriani De Freitas Leandro, Giulia Gentili. La reginetta è Sara Tavarnesi.
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