Il Tirreno

Grosseto

il riconoscimento

Pino Daniele è ufficialmente un maglianese

Francesca Ferri
Cristina Daniele riceve dal sindaco Diego Cinelli la cittadinanza onoraria per il padre Pino (foto Enzo Russo)
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Cristina Daniele riceve dal sindaco Diego Cinelli la cittadinanza onoraria per il padre Pino (foto Enzo Russo)

Il consiglio comunale lo ha nominato all'unanimità cittadino onorario fra gli applausi. In municipio anche la figlia Cristina

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MAGLIANO. Un applauso scrosciante, l'ultimo per lui. E tanta commozione. Pino Daniele è diventato ufficialmente maglianese. Nel tardo pomeriggio di giovedì 22 gennaio, il consiglio comunale del paese caro al cantante napoletano, morto a 59 anni il 4 gennaio 2015 per un attacco cardiaco, ha approvato all'unanimità dei presenti (il consigliere Savatore Condipodaro ha lasciato in anticipo l'aula) la proposta di conferirgli post mortem la cittadinanza onoraria. Alla cerimonia ha partecipato anche la figlia del cantante, Cristina Daniele, che ha ringraziato e ha ricevuto dal sindaco Diego Cinelli una pergamena con le motivazioni che sono valse al cantante scomparso la cittadinanza onoraria: "Per aver scelto Magliano in Toscana come luogo ideale di vita".

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Un atto di stima e affetto verso l’artista, che da anni abitava in un villa nella campagna maremmana, non lontano da Magliano, ma ricadente del comune di Orbetello. Pino Daniele, che della sua Napoli aveva cantato la bellezza e le ferite, e le cui ceneri sono rimaste esposte nel Maschio Angioino fino ad oggi, giovedì 22 gennaio, aveva scelto sin dagli anni Duemila di vivere in Maremma. Qui aveva trovato una villa immersa nel verde delle colline del Fiora, e vi era andato ad abitare insieme alla compagna Amanda Bonini. E sempre qui in Maremma aveva aperto, nel 2013, un bel locale sulla spiaggia della Giannella (Orbetello) e contava di aprirne un secondo anche a Magliano.

Il suo legame con la Maremma era profondo. Ancora giovane, ma da vent’anni alle prese con un cuore malato, Pino Daniele aveva fatto testamento. E tra le sue volontà ha lasciato scritto che avrebbe voluto essere sepolto a Magliano. Avendo la residenza ad Orbetello, tuttavia, le sue ceneri non potevano essere accettate nel cimitero di Magliano. Ogni cimitero può infatti ospitare solo le spoglie dei residenti nel comune, o di loro congiunti. Per questo il Comune di Magliano ha deciso di conferirgli la cittadinanza onoraria, un riconoscimento che permetterà alla famiglia di costruire una cappella privata nel piccolo cimitero del paese e di portarvi le sue ceneri.

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