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Lesi immagine e patrimonio Le parti civili affilano le armi

GROSSETO. La prossima settimana toccherà a loro, alle parti civili. Dovranno parlare o depositare i documenti che giustificano le loro richieste, spesso molto più che milionarie. Il collegio ha...

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GROSSETO. La prossima settimana toccherà a loro, alle parti civili. Dovranno parlare o depositare i documenti che giustificano le loro richieste, spesso molto più che milionarie. Il collegio ha deciso che darà la precedenza a chi si limiterà a consegnare le conclusioni scritte e considererà «brevi« gli interventi di non più di 5 minuti. Gli altri avranno un altro regime.

Serviranno più di due ore al Comune di Isola del Giglio, che ha avanzato la richiesta di quasi 200 milioni di euro di danni di immagine e patrimoniali. Gli avvocati Zanconi e Lecci hanno provveduto ieri a depositare l’ultima documentazione: articoli di stampa, anche estera, video con servizi giornalistici, i redditi dei gigliesi 2011 su base comunale ricavati dal ministero dell’Economia e Finanze, foto con lo stato dei luoghi prima e durante l’emergenza.

Non ha ancora invece deciso l'entità della richiesta l'avvocato Sergio Nunzi, che in aula rappresenta il Wwf parte civile. E' toccato a lui continuare l'opera iniziata dall'avvocato Franco Zuccaro, morto nel corso del processo. Il legale ha depositato della documentazione con la quale l'associazione ambientalista intende dimostrare l'impegno messo nel Wwf nel Grossetano e in Toscana. «Lamentiamo una lesione di immagine – argomenta l'avvocato Nunzi – Una lesione che è tanto grande quanto è grande l'impegno del Wwf. Per questo motivo vogliamo dimostrare che qui è stato speso tanto. Parlo della laguna di Orbetello, dell'oasi di Patanella, del santuario dei cetacei che comprende anche il Giglio: già da tempo il Wwf ha denunciato il problema delle rotte delle navi da crociera che disturbano quest'area di mare frequentata da delfini e balene». L'avvocato Nunzi precisa che quella depositata non è documentazione scientifica ma è composta da interventi sulla stampa che insistono sull'attività svolta dal Wwf in zona e sulla organizzazione dell'associazione.

Altre parti civili, come l’avvocato Massimiliano Gabrielli (Giustizia per la Concordia), hanno chiesto al Tribunale un’indicazione di massima sulla nota spese da presentare (per la presenza alle udienze e l’attività comunque svolta). «È un processo straordinario, alla luce delle tabelle ministeriali noi non riusciamo a individuare i giusti parametri».

(p.s.)

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