Il Tirreno

Grosseto

SCUOLA

Sono tre ragazzi maremmani i sommi interpreti del sommo Dante

Gabriele Baldanzi
I tre alunni di Paganico premiati a Roma (foto di Cristina Cannistraci)
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I tre alunni di Paganico premiati a Roma (foto di Cristina Cannistraci)

Siria, Niccolò e Habiba, alunni della media di Paganico, vincono a Roma un prestigioso premio nazionale leggendo, cantando e danzando alcuni versi dell'Inferno

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PAGANICO. Tre ragazzi dell’Istituto comprensivo di Paganico hanno vinto a Roma, nel teatro del Liceo Morgagni, il primo premio al concorso nazionale di lettura interpretativa e di messa in scena di Canti scelti della Divina Commedia. Un concorso riservato a giovani lettori, attori, musicisti e danzatori delle scuole secondarie giunto alla quinta edizione e organizzato dall’associazione Xenia con il Patrocinio della Società Dante Alighieri.

Sono Siria Corradini (III B), Niccolò Tuttini e Habiba Rhazouani (III A). I tre studenti frequentano le medie a Paganico ed erano i più giovani tra i nove gruppi - provenienti da tutta Italia - che si erano qualificati per le esibizioni finali. A giudicare una commissione qualificatissima presieduta dal professor Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca e composta da attori, registi, editori e personalità delle istituzioni culturali romane, oltre al vincitore della IV edizione del festival, a rappresentare il mondo studentesco.

Siria, Niccolò e Habiba erano stati selezionati a seguito di un’attività di laboratorio teatrale, avviata lo scorso anno a scuola e dedicata appunto alla lettura e l’interpretazione dell'Inferno dantesco. Il titolo dell’esibizione dei ragazzi di Paganico era "Per l'alto mare aperto" (versi 90-142 del XXVI canto dell’Inferno) con la Corradini e Tuttini perfettamente calati nella recitazione dei versi e la Rhazouani dedita a canto e danza.

“Abbiamo attualizzato l’ultimo viaggio di Ulisse attraverso la proiezione di immagini di mare e migranti – spiegano le insegnanti che hanno preparato i ragazzi – l’obiettivo era mettere in scena Dante e offrire così ai ragazzi, che sono stati molto bravi, un’occasione nuova per esplorare la Commedia e la sua teatralità. Siamo veramente soddisfatti. Alla giornata conclusiva erano presenti quattrocento spettatori, di tutte le età. E tra essi anche i premiati delle scorse edizioni, che rimangono molto affezionati al Festival e che si stanno avviando alla carriera attoriale, ottenendo l’ammissione al Centro Sperimentale di Cinematografia o a diverse Accademie di formazione teatrale”.

E in merito a questo straordinario successo abbiamo chiesto a Stefania Zanardo, referente toscano del Festival Dantesco, un commento sul rapporto della nostra regione con questa importante manifestazione nazionale. “Di fatto, la Toscana è stata sempre presente al Festival fin dalla seconda edizione. Nel 2011 in qualità di ospite fuori concorso, poi con la partecipazione del Convitto Nazionale Cicognini di Prato e della Fondazione Giovanni Chelli di Grosseto. E ora, grazie all’Istituto comprensivo di Civitella Paganico, è arrivata una meravigliosa vittoria, con addirittura tre 10 assegnati da una giuria di altissima qualità. Adesso vogliamo mettere in  cantiere la prima edizione del Festival Dantesco Toscano, prevista per il mese di dicembre 2015, una sorta di costola regionale ma con un proprio premio, autonomo, e in più il diritto per i vincitori di entrare d’ufficio nella ristretta rosa dei nove finalisti dell’edizione 2016”.

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