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Sicurezza stradale: il Comune non partecipa al bando, Barbagli insorge

CINIGIANO. «A Cinigiano si perdono anche le occasioni positive». La minoranza cinigianese guidata da Giovanni Barbagli scalpita e rammenta alla maggioranza una mozione presentata dalla lista A/gente...

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CINIGIANO. «A Cinigiano si perdono anche le occasioni positive». La minoranza cinigianese guidata da Giovanni Barbagli scalpita e rammenta alla maggioranza una mozione presentata dalla lista A/gente comune sulla sicurezza stradale, ma l’amministrazione non ha ritenuto di dover partecipare al bando.

«Tra le mozioni per il consiglio comunale di gennaio c’è quella relativa ai contributi della Regione Toscana (legge 19/2001) relativa alla promozione della sicurezza stradale per complessivi 5 milioni. Avevamo sperato che vista la situazione in cui versano le strade provinciali e comunali del nostro comune, si fosse operato per partecipare al bando regionale, ma ci eravamo illusi, dalla graduatoria degli interventi ammessi la finanziamento e a quella dei non ammessi, il comune di Cinigiano non figura in alcun modo».

E allora Barbagli la mette giù dura e attacca comune e Unione dei comuni: «Come è possibile che con tutto l'apparato di cui dispone il comune di Cinigiano (architetto dedicato esclusivamente al settore dei trasporti, con il dirigente della Unione dei comuni della zona che sovraintende alla viabilità, con i vari assessori del Comune di Cinigiano e della Unione dei Comuni), non si trovi il tempo per partecipare a bandi regionali per interventi indispensabili per la nostra zona? Vengano fuori le responsabilità sia del Comune di Cinigiano sia della Unione dei Comuni», chiude seccamente Barbagli.

Girata la questione al competente responsabile dell’Unione comuni e al presidente, è stata fatta questa considerazione, sia dal responsabile alla viabilità Fabio Menchetti sia dal presidente Claudio Franci.

«Partecipare a un bando non è schioccare un dito – spiegano –. Ogni bando si deve programmare a monte, prima che escano le linee regionali, ci vogliono i progetti pronti, alcuni dei quali devono essere fatti da professionisti esterni e che costano, dunque. Ma non basta, perché i progetti devono essere inseriti a bilancio e devono avere la copertura finanziaria, perché occorre il cofinanziamento dell’ente locale».

Sono tanti i bandi a cui i comuni partecipano, «ma – proseguono – sono quelli per i quali si hanno le forze finanziarie, e la programmazione progettuale pronta Poi bisogna avere requisiti particolari per sperare di essere ammessi ai bandi. Sicuramente il bando sulla sicurezza stradale avrà richiesto certificazioni particolari, soprattutto di sinistri avvenuti sulla strada interessata e altre caratteristiche, per cui si è creduto che fosse inutile partecipare». (f.b.)

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