Il Tirreno

Grosseto

tatti

Riunione di tutto il paese per sbloccare il caso Barrino

TATTI. In qualche modo, il destino di Tatti si lega a quello del “Barrino”. Senza punti di ritrovo, del resto, il piccolo borgo massetano rischia davvero di perdere il collante che tiene unita la sua...

2 MINUTI DI LETTURA





TATTI. In qualche modo, il destino di Tatti si lega a quello del “Barrino”. Senza punti di ritrovo, del resto, il piccolo borgo massetano rischia davvero di perdere il collante che tiene unita la sua comunità. Così, dopo la chiusura della struttura dovuta a diversi problemi, i cittadini hanno deciso di prendere la situazione in mano e di organizzare per venerdì 23 un incontro che tutti si augurano possa essere costruttivo.

Si legge chiaramente anche nel volantino: «venerdì alle 20.30 nelle stanze delle scuole di Tatti si terrà una riunione pubblica per discutere sul problema del Barrino – recita il testo – Tutta la popolazione è invitata a partecipare anche se non è socio della cooperativa Pro Tatti». Il problema sta proprio qua. La struttura è di proprietà della cooperativa, di cui fa parte quasi tutto il paese. Solo che da un giorno all’altro i gestori sono spariti: hanno chiuso il locale e puff... nessuno li ha più visti. Così come nessuno ha più visto le chiavi. A Tatti assicurano che già altre famiglie sarebbe pronte a rilevarlo, ma dato che di mezzo pare ci siano gli avvocati, tutto è bloccato. E il borgo massetano non ha più il suo punto di ritrovo.

Da qui l’idea di riunirsi tutti quanti e discutere sul futuro. Del Barrino e del paese in generale. «Spero sia costruttiva» dice un abitante. Gli fa eco un altro: «Fate di tutto per riaprire il Barrino subito: la bella stagione si avvicina, basta un progetto e buona volontà. Non voglio pensare ad un'estate senza il Barrino». La speranza appunto è che la discussione sia costruttiva, in modo da non portare la questione in tribunale dove probabilmente rischierebbe di impantanarsi per troppo tempo. Anche se dalla Pro Tatti hanno spiegato: «sono settimane che proviamo a sbloccare questa situazione, ma non ci sono margini. Abbiamo provato con le buone, con il dialogo, ma alla fine ogni nostra proposta, anche laddove rimettevamo molti soldi, è stata respinta. A questo punto ci avviamo a condurre una causa civile». Perché d’altro canto la volontà condivisa è quella di riuscire a sbloccare la situazione e rendere la struttura a tutta la comunità.(a.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web