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La vedova Santarelli in classe «Così ho perdonato Matteo»

ALBINIA. Gli studenti dell’istituto commerciale di Albinia, nel corso della loro assemblea organizzata con la diocesi di Pitigliano- Sovana- Orbetello nel progetto “Insieme per cambiare”, hanno...

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ALBINIA. Gli studenti dell’istituto commerciale di Albinia, nel corso della loro assemblea organizzata con la diocesi di Pitigliano- Sovana- Orbetello nel progetto “Insieme per cambiare”, hanno incontrato Claudia Francardi, vedova dell’appuntato scelto dei carabinieri Antonio Santarelli che fu aggredito durante un rave party a Sorano da un giovane poco più che diciottenne, Matteo Gorelli, il 25 aprile 2011 e morì un anno dopo per le lesioni cerebrali. Quello della donna è stato un lungo percorso intriso di dolore che pian piano è diventato serenità. Grazie alla fede ha superato la rabbia, ha incontrato il ragazzo e l’ha perdonato. Oggi ha raccontato la sua storia ai ragazzi dell’istituto di Albinia, che hanno rivissuto con la donna la tragedia e si sono emozionati. Matteo si è assunto la responsabilità di quel gesto terribile. Dalla verità e dall’assunzione di responsabilità è nata la riconciliazione. La mamma di Matteo e lui stesso hanno chiesto perdono. Claudia ha saputo perdonare capendo che anche Matteo aveva bisogno di una seconda possibilità. E da qui è partito il percorso delle due donne, una madre e una moglie, che ha portato alla nascita dell’associazione Amicainoabele per promuovere la cultura della verità, della responsabilità e della riconciliazione. Tutti possono essere migliori se prendono consapevolezza dei propri errori. Matteo adesso sconta venti anni, studia e vuol diventare educatore nelle carceri: Claudia ha dato a Matteo la seconda possibilità. (i.a.)

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