Il dolore
Saldi, una ripresa a piccoli sorsi Più 5% di incassi
GROSSETO. Commercio: segni di vita. Si muove qualcosa nei volumi delle vendite di prodotti scontati. A due settimane di distanza dall’avvio dei saldi la tendenza, almeno in Maremma, è positiva....
GROSSETO. Commercio: segni di vita. Si muove qualcosa nei volumi delle vendite di prodotti scontati. A due settimane di distanza dall’avvio dei saldi la tendenza, almeno in Maremma, è positiva. Occhio però a dirlo troppo forte: per ricredersi basta poco.
Insomma, il bicchiere è mezzo pieno, ma da lì a rimanere a secco è un attimo. «È ancora molto presto – spiega il direttore della Confesercenti, Gloria Faragli – per avere un dato definitivo. L’inizio dei saldi ha sempre una performance che necessita di conferme nei giorni e nelle settimane successive. A oggi, possiamo dire che ci risulta una forbice degli incassi che va dal mantenimento del dato dello scorso anno sino a un aumento pari a circa il 5 per cento».
Un soffio positivo, dunque. Ma c’è da tenere ben presente che l’ultimo giro di saldi è stato pessimo. Insomma, la vera novità di questo primissimo scorcio di promozioni è che piccolo e medio commercio sembrano non andare a picco.
«Abbiamo monitorato alcune attività a campione – dice il presidente di Ascom, Carla Palmieri – e fino a questo momento è emerso un dato a due facce. Da un lato c’è un risultato migliore da parte di chi lavora con clienti fidelizzati, spesso offrendo prodotti di nicchia. Dall’altro lato, invece, restano tutti gli altri negozianti che continuano a far fatica».
Il problema non è la ricerca dell’affare. Anzi, quella non può far che bene sia alla gente che alle casse dei commercianti. Il nodo è un altro e fa rima con calendario. «I saldi – prosegue la numero uno dell’Ascom – dovrebbero esserci a fine stagione, non in questo periodo qui. Purtroppo non riusciamo a risolvere la faccenda, anche e soprattutto a causa delle grandi catene che hanno un potere contrattuale maggiore del nostro da far valere ai tavoli regionali in cui vengono stabilite le date d’inizio delle promozioni». Ma la Palmieri promette battaglia: «Ho avviato contatti con il presidente regionale di Federmoda. Obiettivo? Venire a capo di questa storia».
Maurizio Bernardini
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