Il Tirreno

Grosseto

la proposta

A Follonica i cittadini progettano la nuova spiaggia

Michele Nannini
A sinistra la spiaggia e l'approdo di Senzuno adesso e, a destra, la simulazione della riorganizzazione proposta dal comitato di residenti
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A sinistra la spiaggia e l'approdo di Senzuno adesso e, a destra, la simulazione della riorganizzazione proposta dal comitato di residenti

Il comitato di Senzuno presenta alla giunta un’ipotesi per separare la zona degli ormeggi da quella per la balneazione

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FOLLONICA. Risagomare con un pennello la spiaggia di Senzuno, raddrizzare il braccio emerso a sud del Petraia e dragare la linea di riva sistemando così l’approdo natanti a nord dello stesso pennello. E’ la proposta che il Libero Comitato Senzuno ha inoltrato al Comune di Follonica come contributo per poter risolvere la situazione del litorale del quartiere, al centro del dibattito in corso dall’estate 2014 fra amministrazione, residenti e circolo nautico Cala Violina.

Una relazione nella quale il comitato dei cittadini del quartiere follonichese prova a suggerire alcune soluzioni per poter dividere in maniera netta l’area di litorale riservata all’approdo e quella dedicata alla balneazione. La proposta è adesso sui tavoli dell’amministrazione comunale che da parte sua ha contemporaneamente esposto alla delegazione dei senzunesi quello che potrebbe essere il proprio progetto per dare risposte alle esigenze di tutti i soggetti coinvolti nella sistemazione della spiaggia.

«La soluzione che abbiamo studiato – spiega Mauro Nerini, estensore del progetto grafico e delle elaborazioni fotografiche consegnate all’amministrazione comunale – prevede il riposizionamento del pennello a metà barriera con il raddrizzamento del braccio sud del Petraia ed una dragatura della linea di riva». Il pennello, per evitare di rendere troppo stagnante l’acqua nei due tratti di mare (a destra quello riservato alle imbarcazioni, a sinistra quello riservato alla balneazione) andrebbe realizzato sommerso e segnalato poi con boe ormeggiate al di sopra dello stesso. «Le boe avrebbero anche la funzione di suddividere con evidenza la zona di attracco da quella lasciata alla balneazione – continua la relazione – anche visivamente questa si presenta come una soluzione razionale, elegante ed equilibrata che possa consentire l’equa ripartizione degli spazi per soddisfare le esigenze di tutti i fruitori. Con il nuovo pennello soffolto e il raddrizzamento del braccio sud del Petraia – prosegue la relazione – si garantirebbe il passaggio delle correnti marine senza dare l’impressione di una zona portuale troppo definitiva; inoltre si delimiterebbero con evidenza le due zone segnalando la pericolosità del pennello riducendo infine l’insabbiamento del litorale».

Il comitato ha anche predisposto altre due opzioni, una con il pennello divisorio emerso ed una senza pennello divisorio, soluzioni che però potrebbero portare il ristagno delle acque in un caso e la insufficiente divisione degli spazi dall’altra. «Ogni progetto di riqualificazione di Senzuno non può non passare da una rivalutazione del suo tratto di spiaggia antistante il quartiere – conclude il comitato – perché Follonica e il mare sono due entità strettamente collegate; l’augurio è che si possa ritornare ad una situazione di rispetto reciproco dei diritti e che il nostro lavoro venga correttamente inquadrato in un contributo costruttivo che abbiamo voluto dare al raggiungimento di questo obiettivo, nello spirito di partecipazione, massima collaborazione, ed attenzione ai problemi del nostro quartiere».

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