Finanza
Scoppia il Massagate: documenti segreti finiscono su Internet
I verbali di due funzionari del Comune sentiti dalla Procura sono stati pubblicati sul sito della lista civica Massa Comune
MASSA MARITTIMA. È il "Massagate”. Una pubblicazione di documenti che dovevano restare (al momento) segreti e che invece sono stati inseriti su Internet per sbaglio, di cui ha subito approfittato l’opposizione riprendendoli e diffondendoli sul proprio sito web.
Pagine d’interrogatorio in Procura a Grosseto in cui un responsabile dei settori del municipio ha riassunto il suo coinvolgimento con una delle grane più toste degli ultimi anni in città: l’ex Agraria, su cui appunto è stata aperta un’indagine. Sono atti che contengono dati sensibili e il segretario comunale ha diffidato ufficialmente la lista civica Massa Comune a diffonderli, ma quest’ultima ha risposto picche. E ora il responsabile e le sue parole circolano sulla rete. Più che un caso vero e proprio, si tratta di un pasticcio, anche bello grosso. Che a quanto pare ha fatto infuriare non poco l’amministrazione.
Procediamo per ordine e partiamo dall’inizio, da quella seduta di giunta datata al 23 dicembre scorso, in cui si è deliberato il patrocinio legale per due funzionari del Comune, coinvolti nell’indagine della Procura attivata dagli esposti riguardo i lavori all’ex Agraria presentati da Gabriele Galeotti, consigliere comunale e leader di Massa Comune. Un atto necessario anche per difendere le ragioni dell’Ente, dato che in ballo ci sono accuse come falso ideologico e abuso d’ufficio. Ragioni che tra l’altro erano già state valutate positivamente sul piano amministrativo, dato che i ricorsi della civica sono stati respinti sia dal Tar che dal Consiglio di Stato. Comunque, gli esposti dell’opposizione hanno portato a un interessamento anche da parte della Procura. Tant’è che hanno ascoltato i diretti interessati, i funzionari massetani, che hanno ricostruito il loro coinvolgimento, soprattutto per quanto riguarda dei sopralluoghi nell’area in questione.
Un verbale questo che è divenuto un allegato alla delibera, per la quale la giunta aveva «disposto la temporanea secretazione». Qualcosa però negli uffici non funziona come dovrebbe e per «un errore materiale» questi documenti finiscono nell’albo pretorio online del Comune, dove nel giro di poco tempo li scovano i membri di Massa Comune e li mettono sul proprio sito web. Arriviamo così alla diffida da parte del segretario comunale, notificata venerdì. «Si diffida formalmente codesto gruppo a rimuovere immediatamente la deliberazione dal proprio sito web», si legge nel testo. Inoltre, «si richiamano le responsabilità in quanto consiglieri comunali riguardo al divieto di atti riservati dell’amministrazione».
La civica, però, ha risposto picche. «Giurisprudenza costante vuole che un documento, se pubblicato direttamente da chi ne detiene titolo, debbasi considerare pubblico in ogni aspetto, sia per forma che per contenuto». Risponde così Massa Comune, che non ha gradito non solo la diffida in sé, ma nemmeno la sua forma. «La invito – continua la civica – dapprima a scusarsi per l’errore commesso e poi chiedendo cortesemente di provvedere a quanto richiesto». In poche parole: se il segretario lo chiedeva per favore… Ma scaramucce a parte, il "Massagate" promette di andare avanti per diverso tempo, visti anche i contenuti emersi dai documenti.
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