Proteste
Sassofortino dice addio al capocuoco Ceccarelli
SASSOFORTINO. Sassofortino ha perso ieri notte un uomo speciale, una sorta di simbolo del paese. È morto, infatti Giulianone Ceccarelli, il Rosso, come lo chiamavano tutti per quei riccioli che, fin...
SASSOFORTINO. Sassofortino ha perso ieri notte un uomo speciale, una sorta di simbolo del paese. È morto, infatti Giulianone Ceccarelli, il Rosso, come lo chiamavano tutti per quei riccioli che, fin da giovane, lo rendevano chiaramente identificabile. Giuliano era nel tempo diventato un riferimento in forza di doti uniche: la disponibilità, la bontà, la simpatia. Insomma una persona positiva, costruttiva. È stato capocuoco alla sagra e a ogni festa paesana, volontario nel sociale, alchimista con le sue famose grappe. Gli volevano bene tutti a Giuliano. Indimenticabile la sua performance su Rtv 38 - insieme a Rodolfa - per pubblicizzare la castagna e le specialità di Sassofortino. Ieri l'intero paese, ma anche i tanti amici che aveva a Roccastrada e alla Rocca, gli hanno dedicato pensieri, omaggi. Sabato è stato un via vai ininterrotto nella casa di via Garibaldi, dove la salma è rimasta esposta per l'ultimo saluto. A uccidere Giuliano, classe 1938, sarebbe stato un infarto. Oggi alle 14,45, sono fissati i funerali, con partenza dall'abitazione dei Ceccarelli e corteo che toccherà la chiesa parrocchiale di San Michele prima della tumulazione nel cimitero di Sassofortino. Ai familiari, la moglie Marisa Galli, il fratello Giancarlo, i figli Massimiliano e Rita, a Monica e Giacomo, ai nipoti Pilar, Carmen e Gabriele, giungano le condoglianze della redazione di Grosseto de Il Tirreno. (g.b.)
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