Il Tirreno

Grosseto

LA COMUNITÀ PUÒ ESSERE UN ARGINE

di NICOLA STEFANINI

di NICOLA STEFANINI C’è chi ha rinunciato al sabato pomeriggio in famiglia, ha preso l’auto ed è arrivato a Grosseto anche dai paesi delle colline e dall’Amiata. Alla fine erano più di cento riuniti...

2 MINUTI DI LETTURA





di NICOLA STEFANINI

C’è chi ha rinunciato al sabato pomeriggio in famiglia, ha preso l’auto ed è arrivato a Grosseto anche dai paesi delle colline e dall’Amiata. Alla fine erano più di cento riuniti alla troniera Garibaldi. Richiamati solo dal passaparola o da un giro di post sui social. Nemmeno un manifesto, nessun volantino. Una platea che ha di certo fatto invidia a non pochi dei politici locali. Alcuni dei quali, va detto, hanno provato a mettere il cappello sull’iniziativa.

Il tema del resto è di quelli che toccano nel vivo la gente: vivere sicuri nelle proprie case. Non tanto, o non solo, per il danno economico che arriva insieme alla visita dei ladri, ma forse ancor di più per quel senso di angoscia che prende quando si trovano le stanze rovistate, la propria intimità violata, e quella crepa interiore che è il non sentirsi più al sicuro a casa propria. I ladri, insomma, insieme a qualche gioiello quasi sempre si portano via un bene più prezioso: un po’ della nostra serenità.

Le vicende di incontri ravvicinati con i ladri, che in tanti hanno raccontato a questo insolito incontro - quasi un club dei derubati - voleva manifestare soprattutto questo stato d’animo che mescola stress, angoscia, impotenza. Il condividere esperienze simili è stato certamente utile. L’idea di costituirsi in comitato forse porterà qualche frutto: presentarsi come massa critica a istituzioni e forze dell’ordine potrebbe far aumentare un po’ i controlli sul territorio. Basterà a fermare le cicliche ondate di furti? Diciamolo francamente: no. Perché le forze dell’ordine non possono controllare a tappeto ogni angolo di territorio, tanto meno con i tagli a organici e mezzi che i cittadini derubati hanno realisticamente rilevato e già messo nel conto durante l’assemblea.

Però questo ritrovarsi e condividere può essere davvero efficace almeno per arginare il fenomeno. Chi vede persone o movimenti sospetti, avverta i vicini, chiami le forze dell’ordine. Chi subisce un furto lo dica in giro, lanci l’allarme: una comunità solidale e attenta può essere un ottimo dissuasore.

@n–stefanini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze