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veronica tancredi

«Da oggi basterà una Scia e si potrà fare anche on line»

«Da oggi basterà una Scia e si potrà fare anche on line»

GROSSETO. Guerra dei decibel, la faccenda è tutta politica. Incassa un doppio successo la coppia piddì formata dai consiglieri Veronica Tancredi e Stefania Laurenti. Un doppio sì che da un lato manda...

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GROSSETO. Guerra dei decibel, la faccenda è tutta politica. Incassa un doppio successo la coppia piddì formata dai consiglieri Veronica Tancredi e Stefania Laurenti. Un doppio sì che da un lato manda un chiaro segnale a Firenze, dall’altro versa olio sui bulloni arrugginiti della burocrazia. Eppure, non è mancata la coda al veleno.

«Al momento della discussione – punge la Laurenti - gran parte della minoranza non era in sala. Questo è il rispetto che hanno per 2.500 grossetani» dice, alludendo alle firme che hanno accompagnato il testo di cui è prima firmataria. Ma l’atto che mira ad acciuffare gestione delle soglie di tollerabilità e completa cura delle zonizzazioni è comunque passato e ora c’è da guardare oltre. «L’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini, s’è sempre detta disponibile a modificare l’impianto normativo (cosa, peraltro, già in parte avvenuta in passato, ndc) e noi ora proponiamo delle variazioni in nome del buonsenso».

Ma attenzione, tutto dovrà avvenire senza assistere all’ennesimo scaricabarile. «Altrimenti potremmo arrivare a chiedere un parere legale al Difensore civico riguardo le reali competenze dei diversi enti».

Ma dopo le punzecchiature della Laurenti arrivano anche le braccia tese della compagna di partito, quella Tancredi che tanto s’è mossa per far arrivare in consiglio l’altro atto dedicato ai decibel: «Nostro obiettivo è quello di semplificare la burocrazia». Via dunque file agli sportelli e odiose marche da bollo: vuoi organizzare un concerto con meno di 200 spettatori e termine della musica entro mezzanotte? Basta una Scia. «E sarà possibile farla anche on line», assicura l’esponente democratico. Tutt’altra cosa rispetto alla vecchia trafila, fatta di uffici preposti che, a norma di legge, avevano tempo 30 giorni per dare il proprio assenso all’iniziativa. «L’aver semplificato non vuol affatto dire che ci sarà anarchia sui decibel. Anzi». Il Comune di Grosseto come Firenze: «Ho avuto un cordiale scambio di e-mail con il sindaco Dario Nardella. Ecco, credo sia utile misurarsi con la città del Giglio su questi e altri argomenti».

Maurizio Bernardini

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