Italia
Ulivieri alla guida di Far Maremma
Il nuovo presidente amministrerà 20 milioni di euro in sette anni
GROSSETO. Franco Ulivieri, ex presidente dell’Unione comuni Amiata grossetana, diventa presidente del Gal Far Maremma. Mercoledì scorso il nuovo consiglio di amministrazione, formato da 13 membri, ha nominato Ulivieri ai vertici della Società consortile a responsabilità limitata senza scopo di lucro che nacque nel 2002 dall’accorpamento del Gal Consorzio qualità Maremma e del Gal Amiata, con iniziative indirizzate a incrementare lo sviluppo economico, culturale e occupazionale nel territorio della provincia di Grosseto.Obiettivo principe, favorire lo sviluppo integrato del territorio rurale, valorizzandone le risorse e i prodotti locali.
Ulivieri, per due volte sindaco di Castel del Piano e per due volte presidente dell’Unione, subentra a Giancarlo Zago, presidente dell’Unione delle Colline Metallifere e resterà in carica per tre anni. «Metto a disposizione la mia esperienza di amministratore – commenta Ulivieri – e sono onorato di iniziare questo percorso. Il Far Maremma ha un ruolo amministrativo e politico. Amministrativo perché gestirà in sette anni circa 20 milioni di euro, di cui 15 sono fondi comunitari che arrivano dalla Regione. Politico perché in una fase di riassetto istituzionale come quella odierna, in cui il ruolo delle Province si è trasformato, le comunità montane sono scomparse per lasciare posto alle Unioni, la stessa Regione si è ripresa deleghe fondamentali come l’agricoltura, i Gal rappresenteranno l’anello di comunicazione fra Regioni e territori, un modo per interloquire coi cittadini, i gruppi, le associazioni, gli enti».
Il territorio interessato dal Far Maremma coincide con la provincia di Grosseto, ma ne restano escluse Grosseto città e Follonica città. Nella composizione del cda vi sono cinque soggetti pubblici e otto soggetti privati e sarà in questo contesto che verranno elaborate proposte e progetti per indirizzare le risorse in vari settori.
«Il cda – osserva Ulivieri – è rappresentativo di tutti i portatori di interesse del territorio, pubblici e privati e ognuno dirà le proprie esigenze. Si tratta di mettere in piedi e dare le gambe a una strategia di crescita del territorio di competenza del Far Maremma, sia che si tratti di cultura, di turismo e tutti gli altri settori su cui potranno essere indirizzate le risorse. Ma il fatto importantissimo è che lavoreremo in settori nuovi per la società che rappresento, due settori strategici per il territorio maremmano, l’ambiente e la forestazione, segmenti operativi che fanno davvero la differenza».
Il cda del Far: Cinque membri rappresentanti enti pubblici: Franco Ulivieri (Arcidosso), Massimo Brogi (Colline Metallifere), Aldo Cini (Colline del Fiora), Franco Limatola (Roccastrada), Daniele Tonini (Gavorrano). Otto i privati: Riccardo Colasanti (Grosseto), Antonio Capone (Grosseto), Mauro Ciani (Grosseto), Lorenzo Fazzi (Arcidosso), Fabrizio Pasquini (Piombino), Fabio Rossi (Grosseto), Niccolò Spadini (Massa Marittima), Fosco Tosti (Castel del Piano).
Fiora Bonelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
