Il Tirreno

Grosseto

Il Patto di Stabilità è rispettato La Provincia ce la fa per un soffio

di Gabriele Baldanzi
Il Patto di Stabilità è rispettato La Provincia ce la fa per un soffio

L’annuncio sul profilo Facebook del direttore Ubaldino. I complimenti dell’ex presidente Marras Ma Bonifazi frena: «Per il 2015 non ci sono buone prospettive contabili, andiamo verso la chiusura»

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GROSSETO. Alla fine la Provincia di Grosseto ha rispettato il Patto di Stabilità. A dare la notizia è stato, sul suo profilo Facebook, il direttore Emilio Ubaldino. Poche parole, molto chiare, un filo di ironia (giustificato), al termine di un'autentica maratona, avviata subito dopo Natale e conclusa il 13 gennaio.

«Abbiamo rispettato il Patto – si legge nel messaggio – e mantenuto il livello qualiquantitativo dei servizi, nonostante tagli alle risorse senza precedenti. Abbiamo rispettato ogni singola, piccola, insignificante norma, comprese quelle ormai disapplicate da Governo e Regione. Siamo un ente inutile ma quello che facciamo nessun’altro ente lo sa o lo può fare. Esigo una medaglia alla memoria e i funerali di Stato».

E dai social network arriva anche il commento dell'ex presidente Leonardo Marras: «Faccio i complimenti alla struttura, in particolar modo alla ragioneria, alla direzione generale e ai dirigenti che hanno mantenuto un livello di presidio altissimo sui conti fiaccati dalle strette continue. Complimenti a Emilio Bonifazi che ha ereditato un compito ingrato e impossibile, ma che ce la sta mettendo tutta per dare dignità a questa fase così difficile. È una notizia davvero importante perché consente di gestire senza ulteriori patemi il nuovo anno, periodo in cui molte cose cambieranno».

L’ex presidente prosegue, spiegando che «serve serenità per discutere del riassetto istituzionale che si rende necessario e gli effetti del mancato rispetto del patto sarebbero stati esplosivi in una situazione per niente facile che tutti in Provincia devono affrontare. Le funzioni pubbliche che svolge la Provincia di Groseto non possono che rimanere sul territorio a servizio dei cittadini di Grosseto e degli altri comuni».

Incassato il risultato, il presidente Bonifazi guarda oltre, alla riforma regionale che svuota praticamente di ogni funzione le Province, preparando il terreno per la loro definitiva chiusura.

«Delle dieci Province toscane – spiega l’attuale presidente della Provincia di Grosseto – il 50 per cento non ha rispettato il Patto di stabilità. Ciò comporterà l’ingresso nella cosiddetta fase di pre-dissesto e l'anno successivo in quella di dissesto. Noi ce l’abbiamo per un soffio, ma per il 2015 non ci sono buone prospettive contabili. Andremo in questa direzione. L’ente, insomma, è destinato a chiudere, perché è il legislatore, sospendendo i trasferimenti, che di fatto ne ha decretato la fine. In Regione ci è stato spiegato che si continuerà a trasferire i fondi relativi alle materie delegate, fino all’entrata in vigore, a tutti gli effetti della riforma».

L’altra novità emersa a Firenze è la costituzione di uffici territoriali regionali in ogni provincia, che ridurrà i trasferimenti forzati del personale negli uffici fiorentini.

Per Bonifazi i dipendenti delle Province, al netto dei pensionamenti, dovranno essere tutti necessariamente riassorbiti in altre istituzioni pubbliche (Regione, Comuni e uffici statali decentrati: giudiziari, Inail, Inps, Catasto, Agenzie delle entrate).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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