Il Tirreno

Grosseto

Agli alluvionati niente solidarietà

Agli alluvionati niente solidarietà

Grosseto, il consiglio comunale boccia la proposta di Fdi di donare il gettone di presenza ai mancianesi

3 MINUTI DI LETTURA





MANCIANO. In termini materiali non era granché. Ma quanto all’aiuto morale, oltre che al gesto dal chiaro significato simbolico, sarebbe servito molto. E invece la proposta del gruppo Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Grosseto di devolvere alle popolazioni colpite il gettone di presenza dei consiglieri comunali del capoluogo agli alluvionati di Manciano, è stata bocciata. E a chi ha avuto danni e lutti lo scorso ottobre non potrà avere quel piccolo riconoscimento di vicinanza che i 25 euro del gettone di presenza rappresentava.

Lo schiaffo ai mancianesi è arrivato ieri nel consiglio comunale del capoluogo e ne dà notizia lo stesso gruppo Fratelli d’Italia. «Lo sapevamo che la solidarietà più che proclamata va praticata, ma che ci si potesse arrampicare sugli specchi per non concedere pochi spiccioli agli alluvionati di Manciano, comune amministrato dal Pd, ha davvero dell’incredibile».

Eppure è quel che è successo ieri nella seduta del consiglio comunale di Grosseto. «Difficile esercizio di arrampicata sugli specchi – spiegano Fabrizio Rossi e Pier Francesco Angelini, rispettivamente capogruppo e consigliere di Fratellio d’Italia – nel bocciare una mozione già approvata in un altro consiglio comunale il 28 novembre 2014 ad Arcidosso, comune con giunta e sindaco Pd. Unico obiettivo era devolvere un gettone di presenza, pari a 25 euro per ciascun consigliere, per solidarizzare con chi è stato colpito da una calamità naturale. Una goccia nel mare insomma».

Ma la proposta non è entrata in porto. «In consiglio comunale i signori consiglieri di Pd, Sel e Cinque Stelle hanno ritenuto di non devolvere il loro gettone di presenza: non hanno neppure presentato emendamenti o hanno chiesto di farne. Anche stamani su altro punto all’ordine del giorno hanno presentato delibere e se le sono emendate, ma su questa proprio non hanno voluto sentire storie. Forse sarà finita l’atmosfera natalizia o forse sono i finiti i denari, ma dopo aver rinnovato oggi sino al 2016 incarichi per alcune società partecipate, in barba alla spending review (il riferimento è alla società Netspring, si veda servizio a pagina III, ndr), non c’era proprio spazio per la solidarietà».

La mozione di indirizzo presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia e An è approdata in consiglio comunale dopo tanti rinvii. «Lor signori – proseguono Rossi e Angelini – pur lodando l'iniziativa non hanno concesso un misero contributo di solidarietà ai vicini cittadini di un comune colpito dall’alluvione. Le motivazioni? Le più disparate. Questi i fatti».

La rabbia è tanta e la polemica ancora più forte. «Se il problema era il simbolo o l’iniziativa partita dal gruppo di Fdi-An – concludono i due consiglieri – potevate almeno dircelo in aula, senza infingimenti; l’avremmo tolto senza problemi perché per le cause giuste non ci siamo mai tirati indietro e non ci tireremo indietro mai. Adesso lasciamo ai campioni della retorica, della maggioranza e dell’opposizione, ogni arrampicata sugli specchi, ma oggi resterete solidali a chiacchiere con tutti, solidali nei fatti con nessuno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web