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A Follonica tasse record: 900 euro a testa

Stefano Taglione
Il palazzo comunale di Follonica
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Il palazzo comunale di Follonica

La Banca d’Italia mette on line i flussi di casa degli enti. Salasso anche a Orbetello, mentre Grosseto ha una super Irpef

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GROSSETO. Oltre 900 euro di tasse versate in media da ogni residente. È quanto ha incassato il Comune di Follonica nell’arco del 2014. Il risultato – superiore agli altri tre enti territoriali analizzati dal Tirreno, cioè Grosseto, Castel del Piano e Orbetello – è figlio di 362 euro di introiti Imu (oltre un terzo del totale), 225 di Tares, 113 di Tasi e 101 di Tari. E in Maremma, almeno fra i comuni principali, è record.

A certificare i dati la Banca d’Italia, che attraverso la piattaforma Siope – il Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici – mette online, quasi in tempo reale, i flussi di cassa di tutte le pubbliche amministrazioni del paese.

I numeri – come spiegano dall’istituto – sono provvisori e saranno definitivi ad aprile o al più tardi dopo l’approvazione dei bilanci da parte dei consigli comunali. Ma, nonostante l’approssimazione dei dati, il trend – a detta degli esperti – è già indicativo.

Record Follonica. Follonica stabilisce il record pro capite sull’Imu (l’imposta dovuta dai proprietari di seconde case e dai titolari delle attività produttive) e sulla Tares. Quest’ultima nel 2014 si doveva pagare con un altro nome (Tari), ma nel prospetto della Banca d’Italia ha un gettito rilevante. Ecco perché: molti cittadini hanno versato al Comune la Tares del 2013 nel 2014, per via delle diverse scadenze rateizzate, e fino ad agosto – questo lo spiegano da Bankitalia – tutti gli uffici municipali d’Italia hanno rendicontato gli incassi della nuova Tari come se si chiamasse ancora Tares.

Ecco perché il vecchio tributo risulta gonfiato: mancava la nuova voce a cui attribuire l’incasso. Dopo Follonica c’è Orbetello: il comune guidato dal sindaco Monica Paffetti è quello che, in rapporto alla popolazione, incassa più soldi dalle voci “Altre imposte” e “Altri tributi speciali”. Il totale balza così a 830 euro pro capite, per quasi 13 milioni di euro di gettito (Follonica, invece, supera quota 21 milioni).

A Grosseto super addizionale. Grosseto è il comune che, sia fra i quattro maremmani che fra quelli toscani capoluogo di provincia, attinge maggiormente dall’addizionale Irpef. L’aliquota, fino al 2012 modulata su cinque diversi scaglioni di reddito, dal 2013 è stata fissata per tutti allo 0,8%. Nel 2014 il gettito totale è stato pari a 8.984.234 euro (110 per residente) e compensa un’imposta municipale unica più leggera, localmente superiore solo a Castel del Piano.

«Innalzando l’addizionale Irpef – sottolinea il ragioniere Cesare Cava, da noi contattato in qualità di esperto tributario – si rischia di colpire le fasce di reddito più deboli, individuate prevalentemente nei lavoratori dipendenti, nei pensionati e nelle piccole e medie imprese». Grosseto ha un livello di tassazione pari a 666 euro pro capite, conseguenza dei 60 milioni incassati nel 2014. Il dato di Bankitalia fa riferimento ai flussi di cassa ed esclude gli importi magari previsti ma non ancora saldati, oltre a quelli non rendicontati o non incassati direttamente dai quattro enti pubblici.

Tassa di soggiorno, quasi 500mila euro. secondo i dati ricavati dal Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici il Comune di Grosseto avrebbe incassato quasi 473mila euro dall’imposta di soggiorno. Una quota superiore sia a Orbetello (443.181 euro) che a Follonica (421.707) mentre Castel del Piano non la applica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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