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Viaggi, indennità, rifiuti: ecco chi spende di più

Alfredo Faetti
Viaggi, indennità, rifiuti: ecco chi spende di più

Un sito web mette a confronto le spese di bilancio dei Comuni maremmani Il capoluogo ha ridotto sui convegni, Castiglione al top per i contenziosi

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GROSSETO. Gruppi d’opposizione, militanti anti-casta, cittadini interessati fatevi avanti: è il vostro momento. Da oggi potete vedere quanto spende il vostro Comune per ogni voce di spesa in bilancio. Ce n’è per tutti i gusti: viaggi, rimborsi, indennità fino ai cani e agli assorbenti. Una mole di dati pazzesca, riuniti in un comodo portale chiamato soldipubblici.gov.it, inserito nel web dopo una delibera di governo datata al 2011. Certo, dato che il ministero non ha ancora tutte le ricevute e i documenti per assicurare la massima precisione, molti numeri devono essere presi con le molle. Ciò non toglie che le cifre non siano poi così lontane dalla realtà.

E che è possibile fare dei paragoni, sia tra i vari enti, sia tra gli ultimi due anni (2013 e 2014). Così viene fuori che in Maremma, dall’Amiata fino al mare attraversando i centri maggiori, il numero di abitanti influisce certo sulle spese, ma non sempre. Capalbio, ad esempio, spende (molto) più di Orbetello per i viaggi. Grosseto paga oltre 350mila euro d’indennità per i suoi organi istituzionali (sindaco, assessori, consiglieri comunali), che può sembrare tanto ma in realtà è il capoluogo più parsimonioso della Toscana. Stesso discorso per le consulenze esterne, ridotte in tutto il territorio, diversamente da quanto avviene a Siena o a Livorno. Castiglione della Pescaia è il Comune più rissoso, dato che spende centinaia di migliaia di euro in più rispetto agli altri per i patrocini legali dovuti alle liti. E così via, sbizzarrendosi tra voci curiose (e fumose, dato che non c’è una definizione precisa a quanto appare) e soldi dei contribuenti.

Politico quanto mi costi. Andiamo subito al sodo, alle voci piccanti. Vedi indennità, rimborsi, viaggi, ossia quanto ricevono nel complesso gli amministratori. E scorrendo i numeri e gli enti, viene fuori subito una notizia positiva: tutti hanno ridotto queste spese. Grosseto nel 2014 ha speso 351mila euro per le indennità dei suoi organi istituzionali e 43.388 euro per i rimborsi agli stessi, con un totale di quasi 394mila euro. Nel 2013 per le stesse voci ne aveva spesi 399mila. Non sono molti, ma una differenza c’è. Così come a Follonica, dove le indennità sono costate 184mila euro e i rimborsi 10mila, risparmiando settemila euro rispetto al 2013. A Orbetello le istituzioni costano complessivamente 171mila euro e a Castel del Piano 61mila. Per Castiglione non c’è nessuna voce «rimborsi», ma indennità sì e sono 122mila euro. Ma continuando a scavare in questa sezione, ad un tratto salta fuori la casella «viaggi», da cui è esclusa dal portale solo Grosseto. Gli altri invece ci sono tutti e a risaltare è la Piccola Atene. Perché Capalbio nel 2014 per questa voce ha messo nel bilancio 2014 diecimila euro, quasi quanto Follonica e Orbetello (circa 13mila euro ciascuna) e molto più di Castiglione della Pescaia, ferma a quota 4.800 euro. Sembra tanto? Pensate che nel 2013 Capalbio ne ha spesi quindicimila. A Castel del Piano invece non si siano mossi da casa, dato che per i viaggi hanno speso 47 euro.

Le risse castiglionesi. Argomento tabù nei bilanci comunali sono i contenziosi. Grosseto per i patrocini legali nel 2014 ha stanziato 356mila euro contro i 403mila dell’anno prima. Follonica 43mila, Orbetello poco più. Cifre più o meno in linea con le stime pro-capite italiane, ma poi arriva Castiglione della Pescaia, che l’anno scorso ha messo in bilancio la bellezza di 498mila euro. Che comunque sono molto meno dei 576mila del 2013. Ma anche qua vince l’Amiata e la sua Castel del Piano, che nel 2014 ha speso per gli avvocati seimila euro e nel 2013 zero.

Un rifiuto a caro prezzo. Il duo Castiglione-Castel del Piano lo ritroviamo anche nello smaltimento dei rifiuti, ma in questo caso (purtroppo per i cittadini) qua sono di pari passo. Sono loro gli unici due Comuni che si sono visti aumentare le spese: la cittadina sul mare è passata dai 2.700.000 euro del 2013 ai 4.500.00 euro del 2014, per il paese amiatino ha visto lievitare la cifra di oltre centomila euro (da 732mila a 869mila). In linea con gli anni recenti gli altri grandi centri maremmani: il capoluogo spende 17 milioni, Follonica 5,3 milioni, Orbetello 3,4 milioni.

I lavori del golfo. Nel campo della manutenzione finiscono una serie impressionante d’interventi, che vanno dalle riparazioni alle infrastrutture idrauliche ai beni culturali. Qua il dato che risalta è tutto follonichese. Perché se Grosseto nel 2014 ha speso quasi tre milioni, viene da chiedersi perché la città del golfo ne abbia spesi più del doppio (6.781.000 euro). Sono un sacco di soldi, ma l’amministrazione può consolarsi, dato che ha risparmiato su altre voci. Come «l’organizzazione manifestazioni e convegni», a cui sono stati destinati 4.500 euro. Per capirsi, nella vicina Massa Marittima ne sono stati stanziati 428mila. Dall’altra sponda, a Scarlino, 35mila.

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