Sicurezza
«Una pista entro l’estate per pedoni e ciclisti»
Mura, l’assessore Monaci annuncia una pavimentazione in legante trasparente e promuove un progetto generale destinato a durare anche oltre il 2016
GROSSETO. Maxi progetto per le Mura, concorso d’idee per l’ala da abbattere del vecchio ospedale, Chelliana di nuovo a palazzo Mensini.
Si muove su più fronti l’assessorato ai lavori pubblici guidato dal socialista Giuseppe Monaci. Un insieme d’iniziative destinate a cambiare il volto del cuore cittadino. Tre scommesse da vincere da qui alla fine del mandato. Tre passaggi obbligati per riscuotere ancora consensi all’appuntamento con le urne previsto tra poco più di un anno. Nella mente dell’esponente di giunta il percorso è chiaro. «Punto a delle linee guida dedicate alle Mura. Un progetto generale, qualcosa che possa essere portato avanti non solo dalla nostra amministrazione, ma anche in futuro. Un piano partecipato».
Sì, perché Monaci è consapevole che sono molte le anime civiche (e politiche) che offrono, qua e là, soluzioni riguardo una migliore gestione delle Mura. Lo hanno fatto quelli di Dritti alla meta, così come si sono dati da fare, criticando aspramente il progetto del Comune dedicato a una pista lungo i bastioni, i vertici del Movimento 5 Stelle. Tanto che i grillini stanno studiando una propria proposta. Ed è anche in virtù di tutti questi scossoni che Monaci vuol tenere la barra dritta e cercare, nei limiti del possibile, di assorbire i contributi di tutti per poi mettere nero su bianco un progetto destinato – almeno nelle intenzioni dell’assessore – a durare ben oltre la primavera del 2016. «Vorrei che in futuro fosse possibile intervenire sulle Mura aggiungendo un tassello dopo l’altro, ma sempre entro un progetto di recupero generale. Ecco perché è importante dar vita al piano entro la fine di quest’anno».
A proposito del principale monumento cittadino, il percorso dedicato a pedoni e ciclisti si farà. E presto. «Per quest’estate» garantisce Monaci, che assicura: «Non sarà in asfalto, ma in semplice legante trasparente con del ghiaino». Ma non chiamatela pista ciclabile: «Capisco che anche i titoli delle delibere hanno creato qualche equivoco. Ribadisco quindi, per fare chiarezza, che quella sarà una semplice pavimentazione. Una pavimentazione larga in media 4 metri e mezzo. Servirà a far godere le Mura a tutti: disabili, ciclisti, pedoni. Un manto con già in sé i tubi della nuova illuminazione». Ma sui tempi per un nuovo impianto di luci l’assessore non si sbilancia: «Sì, esiste la possibilità di mettere in piedi qualcosa di bello, con led, wi-fi e telecamere. E potrei anche chiedere dei fondi all’Europa per realizzare l’opera». Ma tutto è vincolato alle cancellate, già anni fa richiamate dallo stesso Monaci come uno dei possibili grandi interventi da fare sulle Mura e oggi di nuovo in ballo. «Alcune porzioni dell’esagono potrebbero essere chiuse di notte, ritengo quindi primario concepire i cancelli e, a seguire, l’illuminazione. L’intervento sarà completato nella prossima consiliatura».
Ma in centro non esistono solo le Mura. Tra qualche mese verrà demolita pure l’ala fatiscente del vecchio ospedale. Altra iniziativa che ha destato non poche polemiche. «Faremo un concorso d’idee per capire cosa fare in quell’area» annuncia Monaci. Sempre in quello che dovrebbe essere il salotto buono c’è, infine, palazzo Mensini. Lì i lavori vanno avanti, tanto che secondo Monaci il Bonifazi bis «potrebbe chiudersi con il ritorno della Chelliana nella storica sede».
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