Sicurezza
Un sit in a Montecitorio contro l’Imu agricola
GROSSETO. «Portare la nostra protesta fino a Roma». Questa la proposta di Antonfrancesco Virarelli Colonna di Confagricoltura durante l’incontro di mercoledì sera promosso a Grosseto da un comitato...
GROSSETO. «Portare la nostra protesta fino a Roma». Questa la proposta di Antonfrancesco Virarelli Colonna di Confagricoltura durante l’incontro di mercoledì sera promosso a Grosseto da un comitato di agricoltori che protestano per l’introduzione dell’Imu sui terreni agricoli. Erano presenti moltissimi agricoltori, tutte le associazioni di categoria, Confagricoltura, Cia, Coldiretti, il sindaco di Magliano Diego Cinelli, quello di Capalbio Luigi Bellumori e l’assessore grossetano Luca Ceccarelli. Pochi i primi cittadini presenti rispetto ai 18 che erano stati invitati a presenziare per discutere di un problema che affligge molti imprenditori. A introdurre la serata Giuseppe Rustici, imprenditore agricolo che ha la sua azienda nel comune di Orbetello. Rustici ha illustrato le motivazioni dell’incontro che ha preso spunto dall’Imu ma che voleva affrontare i molti problemi che il settore sta vivendo. «Una tassa iniqua – ha detto – applicata in territori vessati dagli eventi meteorologici come siccità e alluvioni e una tassa che ricade anche su chi non è ancora proprietario dei terreni perché paga dei mutui». Una tassa che si paga in altre regioni d’Italia dove però il guadagno è decisamente maggiore rispetto a quello della Maremma. «Le imprese agricole – ha detto Rustici – hanno avuto il 10% di rimborso per i danni alluvionali, un’elemosina e ora si chiede agli imprenditori agricoli di pagare anche l’Imu». Un’agricoltura “alluvionata e tassata” che deve far fronte a mille gabelle e a sindaci diventati “esattori” dei cittadini. Da qui la proposta forte di Confagricoltura di portare la protesta con un sit in davanti a Montecitorio. Serve «preparare un documento e poi iniziare a lavorare per andare a Roma», ha detto Colonna». Enrico Rabazzi della Cia ha invitato gli agricoltori a non pagare la tassa alla scadenza del 26 gennaio invitando i sindaci a non fare gli accertamenti fino a giugno.
Roccastrada. Intanto parte una petizione a Roccastrada. Come spiega il comitato Insieme per Roccastrada in una nota a firma di Moreno Bellettini e Simonetta Baccetti, «non è accettabile questa nuova tassa tesa a colpire duramente la popolazione vessata da tributi troppo alti. I cittadini, non condividendo l’inerzia servile dell’attuale amministrazione e del sindaco Limatola, vogliono e auspicano che siano prese iniziative concrete come hanno già fatto sindaci più attenti a livello provinciale e nazionale, per sensibilizzare il governo Renzi affinché non tartassi ancor più i cittadini».
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