Sicurezza
Muore a 54 anni mentre lavora nella sua pizzeria
Giorgio Scarponi colto da un malore fatale a Orbetello Soffriva di cuore da tempo, soccorsi immediati ma inutili
ORBETELLO. È morto a 54 anni nella pizzeria in cui lavorava: un malore è stato fatale - verso le 17,30 di ieri - per Giorgio Scarponi, notissimo pizzaiolo orbetellano. Nato il 20 dicembre del 1961, sposato e con una figlia, appartenente a una conosciuta famiglia di artigiani pizzaioli assai stimata nella cittadina lagunare, Scarponi era al lavoro nella sua attività nel centro storico di Orbetello, in via Dante Alighieri 24 - una parallela del corso Italia - quando ha accusato un malessere che non gli ha lasciato scampo.
Sul posto si è precipitata un’ambulanza del 118, che però è ripartita vuota; la morte è sopraggiunta di lì a poco senza concedergli chance. Il suo corpo è stato prelevato dall’agenzia di pompe funebri, di fronte allo sguardo scioccato degli avventori.
La notizia ha preso a circolare rapida nella cittadina lagunare, dove Giorgio - da molti chiamato affettuosamente “Giorgione” per via della corporatura robusta - era stimato per le sue doti straordinarie sia umane che professionali. Una persona buona e solare, dedita al lavoro e alla famiglia. Ma con problemi di salute che lo assillavano da tempo. Chi lo conosceva lo sapeva. «Giorgio aveva il cuore malandato», raccontano alcuni amici affranti, che non si danno pace e non sarebbero mai aspettati un epilogo del genere.
Giorgio abitava nel quartiere di Neghelli.
E a Orbetello lo conoscevano praticamente tutti. Da ragazzo era stato appassionato di subacquea, aveva praticato immersioni.
Aveva molti interessi; il suo nome è anche legato alla figura di Alberto Scarponi, di cui era nipote e che per anni ha gestito la pizzeria Il fornetto, sempre a Orbetello. Un’attività artigianale tramandata fino a oggi. Fino a lui.
Il padre è un altro orbetellano ben conosciuto in territorio lagunare: persona seria e stimata, ha lavorato alla Sipe Nobel. E da anziano aveva spesso dato una mano al figlio Giorgio che nel frattempo aveva avviare un’attività di pizza al taglio proprio in centro storico - di fronte alla scuola Baccarini - diventata poi fiorente.
Da buon orbetellano l’aveva chiamata “Il martavello”, dal nome di una rete da pesca comunemente usata in laguna per pescare le anguille.
Anche la moglie aveva dato una mano all’attività di Giorgio, che pian piano era cresciuta e si era consolidata ritagliandosi un sostanzioso posto nel cuore degli orbetellani, proprio per l’esperienza di Giorgio e le sue doti umane che lo rendevano benvoluto da tutti.
Ieri pomeriggio Scarponi, come sempre, era al lavoro lì quando si è sentito male. Stavolta, a differenza di altre volte in cui il destino gli aveva concesso altre possibilità, non c’è stato nulla da fare. Chi era con lui ha avvisato sì i soccorsi, ma quando l’ambulanza è arrivata lui era già morto. Il corpo è stato portato via dalle pompe funebri alla volta dell’obitorio dell’ospedale San Giovanni di dio di Orbetello.
Sul posto anche una pattuglia della polizia municipale.
Elisabetta Giorgi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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