Italia
Rete anti inquinamento
Il Comune affianca il progetto di monitoraggio della Opus
FOLLONICA. Un piano per monitorare la qualità di vita nei quartieri follonichesi. Il Comune di Follonica ha aderito al progetto promosso dall'azienda del locale Opus Automazioni, che presto verrà presentato all'Unione Europea per ricevere i fondi necessari alla sua attuazione.
In pratica l'idea nata dall'impresa del Golfo è quella di offrire ai Comuni o ai privati interessati, una serie di dati (ricavati da alcune centraline mobili ma anche dagli enti preposti al controllo) utili a capire quali siano le criticità più elevate a livello di inquinamento in una precisa area. L'amministrazione del Golfo si è resa disponibile ad affiancare l'azienda in questo progetto, insieme alle città di Lanciano e Ivrea che con Follonica hanno un dialogo continuo per diventare insieme “Smart city”, città intelligenti dove il tenore di vita sia sempre migliore: la prima zona interessata dal progetto della Opus, potrebbe essere quella compresa tra Salciaina, Cassarello e 167 Est, area in cui insistono diverse problematiche data la vicinanza alla zona industriale scarlinese e al depuratore delle acque di Campo Cangino.
Il progetto, della Opus Automazione, si chiama Aster ed è stato presentato ieri in municipio: nel dettaglio l'impresa prevede di installare dieci centraline, dislocate nei tre quartieri, con un sistema di allarme che scatta ogni qualvolta vengono superati i parametri di inquinamento. In più verrebbero messi insieme tutti i dati in possesso degli uffici tecnici comunali forniti dai vari enti e dalle aziende del territorio: dalla quantità di spazzatura prodotta, alle analisi Asl sulle acque, passando per le informazioni rilevate da Arpat, solo per citarne alcuni. Ciò porterebbe ad avere un quadro completo sulla situazione dei tre quartieri e di conseguenza permetterebbe all'amministrazione di intervenire nel caso fosse rilevata una particolare criticità e magari premiare i quartieri virtuosi con sconti sulla tassazione per esempio relativa ai rifiuti.
Se la Opus riuscirà ad intercettare i fondi europei, nel 2016 nell'area follonichese arriverebbero i primi macchinari. «Lo scopo del progetto – ha spiegato l'assessore all'ambiente, Mirjam Giorgieri – è quello di creare un sistema di monitoraggio dell’impatto antropico del territorio e seguire un processo virtuoso di salvaguardia ambientale». Per il Comune sarebbe un passo in avanti rispetto alle richieste espresse più volte dagli ambientalisti e dall'opposizione riguardo appunto ai controlli sui tassi di inquinamento, considerato che la centralina di rilevamento della qualità dell'aria, prima posizionata a Cassarello è stata da alcuni mesi tolta dalla Provincia di Grosseto, ente proprietario del macchinario, per essere utilizzata in altre zone della Maremma, lasciando quindi sprovvista Follonica di dati relativi alle immissioni delle aziende dello Scarlinese. (p.v.)
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