Sicurezza
Presto una nuova sede per i 62 dipendenti
È cominciata la bonifica dell’ex Mattatoio in via Monterosa: Fusini invia gli atti della gara alla Procura
GROSSETO. La società Sistema, 62 dipendenti, si occupa di mobilità (parcheggi, ztl e segnaletica), servizi energetici (pubblica illuminazione e calore), gestione dell'archivio comunale, verde pubblico e impianti di irrigazione, servizi cimiteriali, campeggi e teatri, risorse umane e nuova sede. E proprio a proposito di quest'ultima si registrano novità significative. Nel corso del 2014, infatti, la società ha avviato la ristrutturazione dell'area "Ex mattatoio", in via Monterosa, che ospiterà la sede aziendale e alcuni servizi comunali.
All'inizio dell'anno passato è stata effettuata la bonifica dei capannoni e dei piazzali. Non solo. Si è proceduto contestualmente alla riprogettazione dell'intera area. A luglio sono stati appaltati i lavori relativi al restauro conservativo della palazzina (620 mq), che sono in via di ultimazione. A novembre il via alla procedura negoziata per l'affidamento dei lavori di ristrutturazione dei capannoni. I lavori dovrebbero terminare in questo primo scorcio del 2015 per un costo complessivo di 850mila euro, denari a carico di Sistema e coperti dalle risorse oggi utilizzate per i canoni di locazione passiva dell'attuale sede.
«Sull'assegnazione dei lavori (la procedura era stata affidata a Start, la piattaforma web della Regione Toscana, proprio per dare da subito garanzia di chiarezza e trasparenza) avevamo dato due sole indicazioni - sono parole dell'amministratore Gabriele Fusini - che la gara fosse preparata al massimo ribasso e che fossero invitate tutte le aziende operanti nella nostra provincia aventi ovviamente i necessari requisiti di legge e le previste garanzie patrimoniali rapportate al lavoro da effettuare. In un primo momento è stato commesso però un errore formale, subito sanato, ma che purtroppo ha creato equivoci e malumori. Essendo pervenute negli uffici di Sistema mail e fax di protesta, vibranti e offensivi, tali da mettere in dubbio la correttezza della procedura, prima di Natale, per fugare ogni dubbio e a garanzia della nostra correttezza, ho informato io stesso la Procura della Repubblica inviando tutti gli atti, perché - qualora i giudici lo ritenessero opportuno - si proceda a valutare la legittimità delle rimostranze degli esclusi. A mio avviso esagerate e immotivate». (g.b.)
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