Il dolore
«Più controlli e integrazione nel nostro paese»
SCANSANO. Non è stato sereno il risveglio di Scansano. «Da tempo assistiamo ad un crescendo di criminalità e comunque di irregolarità diffusa che lascia seriamente preoccupati - dice il consigliere...
SCANSANO. Non è stato sereno il risveglio di Scansano. «Da tempo assistiamo ad un crescendo di criminalità e comunque di irregolarità diffusa che lascia seriamente preoccupati - dice il consigliere Francesco Tenucci - Le forze dell'ordine vengono ridotte in numero e mezzi, ma il territorio maremmano non ha subito contrazioni geografiche e, ora più che mai, si avverte la necessità di una loro maggiore presenza a tutela di tutti». C’è bisogno di sicurezza, sì, ma anche di integrazione. A sottolinearlo lo stesso Tenucci. «Non si può parlare di integrazione senza il rispetto della legge e della cultura di un popolo, primo fra tutti il principio di legalità, che se non accolta liberamente va imposta con l'autorevolezza cui uno Stato non può abdicare - aggiunge - Il Comune di Scansano conta un numero assai elevato di immigrati di nazionalità varie. Alcuni si sono inseriti così bene da aver aperto ditte proprie nel pieno rispetto di ogni normativa, e numerosissimi sono i lavoratori regolarmente assunti presso le imprese vitivinicole. Assistiamo anche ai primi matrimoni con italiani e già abbiamo le nuove generazioni nate in Italia che giocano e crescono accanto ai nostri figli in piena armonia. L'accoglienza è questa: condivisione della nostra terra nel rispetto reciproco, partendo dal presupposto che l'Italia ha le proprie tradizioni, la propria cultura e la propria storia. Abdicare a tutto ciò significa degenerare nel caos e nella perdita di ogni identità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google