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L’AZIENDA IN CRISI » I NUOVI SCENARI

Sono passati 9 mesi dall’avvio della crisi Eurovinil. Nove mesi di docce fredde. Ma esiste davvero, all’oggi, l’interesse di qualche imprenditore, cordata o cooperativa, nel tentare un salvataggio-ri...

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Sono passati 9 mesi dall’avvio della crisi Eurovinil. Nove mesi di docce fredde. Ma esiste davvero, all’oggi, l’interesse di qualche imprenditore, cordata o cooperativa, nel tentare un salvataggio-rilancio di Eurovinil? E Survitec, in caso, è disposta a vendere?

Il passaggio di mano è sempre stato ritenuto l’unica operazione auspicabile e possibile. Dai sindacati, dalle istituzioni e dalle maestranze. Il nodo resta però quello dei costi e della cessione del ramo nautica. Chi fosse disposto a investire, infatti, potrebbe volere tutto. Non solo le tende, un business peraltro già smantellato. Fino a questo momento gli incontri a Firenze e a Roma hanno prodotto zero risultati. Le prospettive restano fosche e i giorni passano. La politica sembra impotente. Ieri i sindacati hanno di nuovo chiesto alle istituzioni «di essere più incisive nei confronti di chi crede che in Italia abbiamo l’anello al naso». Presto verrà chiesto un nuovo incontro alla proprietà. La speranza è che sia finalmente decisivo e porti qualche novità alla luce del recente passaggio di quote tra i fondi Warburg Pincus e Onex. Sullo sfondo un po’ di amarcord. I cimeli dell’azienda di via Genova andranno a comporre una mostra che nei prossimi mesi sarà allestita al Cassero nell'ambito di un’iniziativa più ampia che prevede anche la pubblicazione del famoso libro di Mauro Bartolini (quasi completato) sulla storica fabbrica grossetana. (g.b.)

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