Il Tirreno

Grosseto

In Comune via alla rivoluzione degli uffici

La giunta fa il punto a un anno dall’insediamento e prepara anche la possibilità di nuove assunzioni

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GAVORRANO. Per la precisione la data esatta della sentenza del Consiglio di Stato è il 14 febbraio, quando sono finite le diatribe giudiziarie tra sindaci decaduti e commissari prefettizi; ma la giunta ha voluto anticipare di un mese il suo bilancio sul primo anno (effettivo) di governo di Gavorrano.

Elisabetta Iacomelli e i suoi assessori hanno fatto il punto, annunciando che in Comune è in corso una vera e propria rivoluzione, scandita da una riorganizzazione che riguarderà tutti gli uffici e non solo. Un volto nuovo per il fare amministrazione, in cui vengono ripartite funzioni e doveri, lasciando così aperta una speranza. «Con i pensionamenti del 2014 siamo in grado di poter assumere nuovi dipendenti – dice il primo cittadino – Posti a tempo indeterminato, anche se poi dovremmo capire se utilizzarli per intero o per mezza giornata». C’è solo un ostacolo da sorpassare per essere certi che si creino nuovi posti di lavoro nel pubblico: neanche a dirlo, i soldi. «Dobbiamo verificare se ci sono risorse nel bilancio» continua Iacomelli. C’è da far fronte a un monte mutui che coprono ancora opere di diversi anni fa, del resto. E per riuscire a trovare qualche soldo in più, il vicesindaco Giulio Querci è pronto ad «andare a bussare a diverse porte», usando le sue parole, così da attingere a vari fondi, soprattutto europei.

Intanto comunque la riorganizzazione è già iniziata. L’obiettivo è quello di potenziare gli uffici, con una nuova distribuzione delle varie funzioni tra i 47 dipendenti oggi attivi, dato che quella finora in vigore non ha dato i frutti sperati. Ma il nuovo assetto passa anche attraverso le funzioni associate con il Comune di Scarlino, oggi ferme alla pubblica istruzione e ai lavori pubblici. «Noi non siamo obbligati dalla legge a percorrere questa strada – ricorda Iacomelli – Ma il futuro va in questa direzione». E prima di passare la parola ai suoi assessori, che andranno a precisare quanto è stato fatto nei rispettivi settori, il sindaco tiene a spiegare in prima persona tutte le attività messe in piedi per il sociale. Come il via al tempo pieno nelle scuole, il bando per l’asilo nido, il progetto per i “Lavori utili” e gli interventi nelle due case di assistenza per non auto sufficienti, quella Simoni di Gavorrano e quella Maiani di Caldana che presto vedrà lavori di ripristino grazie ai ricavati della vendita del podere Follona, anche questo lasciato in eredità al Comune dal benefattore. La palla poi passa agli assessori, accumunati nelle attività svolte dall’inserimento di diversi regolamenti. Quello per le sagre, per l’igiene pubblica, per le antenne telefoniche (sarà vietata l’installazione in zone sensibili come le scuole). Nello specifico, poi, un capitolo particolare lo meritano le opere pubbliche: sono stati stanziati 80mila euro per vari interventi (la metà per l’illuminazione pubblica), si è puntato molto sul decoro urbano e sono pronti cantieri a Giuncarcio (per il cimitero e la messa in sicurezza del muro delle Mimose) come nelle zone verdi, dove una ditta provvederà alla potatura di 190 piante a costo zero.

Alfredo Faetti

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