Sicurezza
L’argine remoto in stand-by per gli espropri
L’assessore regionale Annarita Bramerini fa il punto sugli interventi dopo l’alluvione del 2012
MARSILIANA. «Nella vicenda dell'alluvione della Maremma la trasparenza non è mai mancata». Risponde così all'associazione Vita e al Presidio di Marsiliana, l'assessore regionale all'ambiente, Anna Rita Bramerini. «La Regione - dice la Bramerini - ha mantenuto costantemente informati i cittadini e le amministrazioni quasi quotidianamente direi, sia via mail sia tramite i vari incontri. E, continueremo a farlo come concordato. Nessuno ha dimenticato e, non intende farlo, le popolazioni colpite dall'alluvione». Quello con gli alluvionati di Maremma sarebbe un po' una sorta di rapporto privilegiato, per certi aspetti. «Il percorso è iniziato dal 2012 - prosegue Bramerini - e da allora cittadinanza e comitati sono stati periodicamente aggiornati sugli studi e le progettazioni in corso. Tutti passi condivisi e discussi, come testimoniano gli incontri fatti anche dopo l'ultima alluvione, ai quali ho partecipato sia sul posto che nella sede della Regione a Firenze. Per quanto riguarda tutti gli interventi che sono stati concordati nell' incontro che si è tenuto a Firenze lo scorso 31 ottobre alla presenza del presidente, Enrico Rossi sono - continua - stati rispettati i tempi annunciati, fatta eccezione per l'argine remoto. Su questo - precisa la Bramerini - la Regione era pronta a andare in appalto a fine novembre nel caso in cui i proprietari dei terreni interessati fossero stati disponibili a trovare un accordo bonario per le procedure espropriative. Purtroppo, anche nell'ultimo incontro del 22 dicembre questo non è avvenuto per cui saremo obbligati ad avviare le procedure di affidamento lavori non prima di metà febbraio». L'assessore regionale, poi, rende noto che «è già stato consegnato il progetto dell'intervento di Campo Regio all'ufficio regionale competente per sottoporlo alle procedure di Valutazione di impatto ambientale». In merito poi agli studi sul trasporto solido del fiume Albegna: «nei giorni scorsi - conclude Bramerini - l'Università di Firenze ha presentato alla Regione i risultati che attualmente sono in fase di approfondimento. Dopo questo passaggio, come da impegno preso con cittadini e istituzioni locali, questo studio, unito agli interventi riguardanti la parte alta dell'Albegna, verrà presentato nel corso di un'iniziativa pubblica che si terrà tra febbraio e marzo. Occasione in cui saranno illustrati anche i risultati sull'Ombrone grossetano». (i.a.)
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