Sicurezza
I sindaci reclamano attenzione per il territorio
GROSSETO. La data è già fissata. Venerdì 30 gennaio Emilio Bonifazi si riunirà la Conferenza provinciale dei sindaci sulla sanità e in quell'occasione la politica saluterà il nuovo direttore-reggente...
GROSSETO. La data è già fissata. Venerdì 30 gennaio Emilio Bonifazi si riunirà la Conferenza provinciale dei sindaci sulla sanità e in quell'occasione la politica saluterà il nuovo direttore-reggente Daniele Testi. Non sarà un passaggio solo formale, perché su un tema sentito e delicato come quello relativo al progetto di riforma e riduzione delle Asl regionali c'è attenzione. Anzi fibrillazione.
L'obiettivo del sindaco di Grosseto, in qualità di presidente della Conferenza, è quello di coinvolgere il territorio e i suoi rappresentanti in una discussione approfondita. «Non ci sono pregiudiziali - ha spiegato ieri il primo cittadino - ma resta un principio non negoziabile: quello di conoscere e discutere su questo passaggio epocale, ascoltando le diverse esigenze e i dubbi del territorio».
Il timore della politica, come già espresso nei giorni scorsi dal leader del Centro Democratico Gianni Chelini, è quello di perdere ulteriore terreno. La Provincia di Grosseto è un territorio molto ampio e scarsamente popolato. E' evidente, quindi, come la questione dei servizi (specie quelli che si legano alla salute) rappresenti un tasto particolarmente sensibile. Ed è altrettanto chiaro che la riforma non può in alcun modo portare a una riduzione dell'offerta o anche a una redistribuzione delle competenze che marginalizzi ulteriormente la Maremma e Grosseto.
Concetti molto chiari quelli espressi da Bonifazi: «Siamo sede di vere e proprie eccellenze nazionali, oltre che protagonisti di una gestione considerata tra le migliori nella stessa Toscana. A Testi diremo quindi come la pensiamo sul riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale, fissando anche qualche paletto». Insomma, secondo il sindaco «del contatto tra cittadini e direttore generale in futuro se ne può anche fare a meno, così come può essere accolta con favore una razionalizzazione dei dipartimenti, ma sempre avendo come obiettivo il miglioramento dei servizi dove carente e la valorizzazione di ciò che già adesso è eccellenza».
Grosseto, per la cronaca, farà parte dell'area vasta Toscana Sud Est, un processo che era già cominciato con l'unificazione dei tre Estav (Enti per i servizi tecnico amministrativi di Area vasta) in un unico Estar regionale. Il percorso di accorpamento durerà un anno, attraverso varie tappe. Presto, quindi saranno nominati tre commissari e altrettanti vice per gestire fusioni e riordino. Dal 1° gennaio 2016 le tre nuove Usl saranno operative a tutti gli effetti, dotate di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia imprenditoriale, organizzativa, amministrativa e contabile. (g.b.)
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